Van Ginkel, tra sfiga e infortuni. Un bilancio non certo esaltante
Salvatore Trovato
L’asse Milano-Londra, caldissima in questo strano 2014, non ha dato i frutti sperati. Da Michael Essien e Fernando Torres, passando per Marco Van Ginkel: le operazioni di mercato tra Milan e Chelsea non hanno certo sorriso ai rossoneri. Ma se il ghanese e lo spagnolo hanno fallito (o comunque deluso) per ovvie ragioni di età e fame, il giovane centrocampista olandese, fin qui, è stato frenato dagli infortuni. Tutta colpa di una caviglia ballerina, ma anche del collega di reparto Sulley Muntari, che ha pensato bene di stenderlo in allenamento.
PRESTITO - In mezzo, però, anche un bel po’ di panchine, figlie delle scelte di Pippo Inzaghi, che non sempre (o meglio, mai) lo ha posto al centro del suo progetto tattico. Anche perché, va ricordato, l’ex Vitesse è in prestito secco e a giugno tornerà in Inghilterra. Pertanto, non sarebbe cosa buona e giusta disegnare il centrocampo attorno a un giocatore che, tra qualche mese, comunque vada, non farà parte della rosa rossonera. Inoltre, Van Ginkel ha dovuto fare i conti con una condizione fisica mai al top, che non ha certo favorito il suo inserimento stabile in squadra.
FUTURO - A conti fatti, dunque, l’esperienza in rossonero del 22enne orange (appena due presenze in Campionato, contro Empoli e Udinese) non è stata certo esaltante. Potrebbe anche anticipare il suo rientro al Chelsea (secondo alcune indiscrezioni provenienti da Oltremanica) o, più presumibilmente, concludere l’annata al Milan, cercando il riscatto nella seconda metà di stagione.


