ESCLUSIVA MN - Daino: "El Shaarawy mai esploso, Torres non ha ripagato il Milan, Lopez un campione. Ecco chi prenderei..."
Alberto Vaneria
In questa pausa del campionato per vie delle festività, abbiamo contattato l'ex terzino rossonero Daniele Daino. Una chiacchierata di calcio la nostra, in cui si sono toccati diversi temi: dal lavoro di Inzaghi, passando dal mercato, sino ad arrivare al terzo posto. Queste le sue parole in esclusiva per MilanNews.it.
Daino, questi primi mesi di Inzaghi sulla panchina rossonera l’hanno soddisfatta?
L’operato di Inzaghi è stato positivo in questa prima parte di stagione, ha lavorato molto bene. Inizialmente ha lavorato sul far ritornare la serenità che mancava prima. Nell’ultimo anno e mezzo il Milan ha passato brutti momenti. Inzaghi è stato bravo a trasmettere ai giocatori il carisma e le attitudini che servono per giocare nel Milan. Il problema del Milan è uno solo: la mancanza di granissimo giocatori. Tolti Menez e Diego Lopez, un portiere che considero un campione, nella rosa il Milan ha giocatori duttili ma “normali”, non di alto profilo. Inzaghi è stato bravo a tirare il meglio da loro. E i risultati poi parlano chiaro: il Milan occupa una posizione giusta di classifica. Non si può ambire a qualcosa di più. Sono molto soddisfatto dell’operato di Inzaghi.
Tra i giocatori di livello ha citato Diego Lopez e Menez. E Torres?
Lui era un giocatore importante. I suoi numeri non sono da giocatore di altissimo livello. Quando si è preso Torres si è pensato a un suo rilancio e che l’ambiente Milan gli potesse dare tranquillità e serenità per tornare quello di un tempo. Gli è stata data la possibilità e ha avuto le sue chance; lui non ha ripagato la fiducia che il Milan e Inzaghi gli hanno dato in questa prima parte di stagione. L’atteggiamento di Torres non mi è piaciuto.
Parliamo di Honda. Come giocherebbe vista la sua assenza prolungata per la coppa d’Asia?
Honda non mi fa impazzire calcisticamente. Nel sistema di gioco di Inzaghi e per il Milan è fondamentale. Sa fare entrambe le fasi, soprattutto quella difensiva: si sacrifica molto e per una squadra come il Milan, che ogni domenica deve lottare per riuscire a portare a casa il risultato, è fondamentale. Come sostituirlo? Non è semplice. Si può pensare di spostare Bonaventura, che corre molto e sta facendo bene, sulla fascia nei tre davanti. E’ un giocatore che corre molto, mette bene le palle in mezzo e fa bene pure la fase difensiva. Ci sarebbe pure El Shaarawy, ma bisognerebbe capire bene la sua situazione. Non sono a Milanello e non vedo gli allenamenti, ma se lui non gioca ci sarà un motivo. Non penso che Inzaghi sia matto a non farlo giocare. Ripeto: in questo caso bisogna essere dentro e capire bene le situazioni interne. Per la sostituzione di Honda dico Bonaventura, poi il mercato ci darà altre risposte. Se si riuscisse a portare a casa un giocatore dalle caratteristiche per ricoprire quel ruolo... Se non dovesse arrivare, a quel punto penserei a Bonaventura con un centrocampo con Montolivo e De Jong calcolando che c’è pure Muntari. Quel reparto bene o male è coperto.
Terzo posto: i rossoneri ce la faranno?
E’ difficile dirlo oggi, una cosa è sicura: il Milan lotterà fino alla fine. L’obiettivo, da quel che so e che vuole in primis Barbara Berlusconi, è l’ingresso in Champions League. Lei è stata la prima a dirlo. Quando si parla di Milan non si parla solo di calcio giocato ma anche di brand e marketing. L’ingresso in Champions aiuterebbe molto anche sotto quel punto di vista. Non fare la Champions vuol dire perdere possibili sponsorizzazioni. Rispondere se ce la farà o meno? A oggi ci sono molte squadre. Io vedo un gradino sopra, nonostante la sconfitta avuta a San Siro, il Napoli. La vittoria in Supercoppa darà molti stimoli all’ambiente e più fiducia. Il Napoli non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Ha i giocatori e qualche problema nella fase difensiva, gli manca un centrale difensivo forte ma tutto sommato insieme a Milan e Fiorentina può giocarsela. Non dico l’Inter perché anche se sta dando piccoli segnali di recupero. Ma alla fine lotteranno Milan, Fiorentina, Lazio e Napoli. Ci metto pure la Lazio. Il Milan deve essere bravo a continuare così sperando che il mercato di gennaio possa portare l’attaccante. Parliamoci chiaro: il Milan sta giocando senza un centroavanti. Menez sta facendo bene, ma non è un centroavanti. Nella sua carriera ha dimostrato di non avere grossa continuità. Se il giocatore è bravo a dare continuità si potrebbe continuare con Menez “falso nueve” senza dare punti di riferimento. Ma il mio interrogativo è: può durare fino alla fine dell’anno? E forse è pure quello di società ed Inzaghi. Io punterei a prendere un grande centroavanti…
Chi?
A me piace tantissimo, non l’ho mai nascosto, ed era un nome che girovagava in ambiente Milan, Destro. Gioca poco, perché a Roma il ruolo di Totti è sacro e qualsiasi persona che deve giocare in quella posizione fa fatica a Roma. Se si potesse riuscire a imbastire una trattativa mettendoci dentro anche El Shaarawy… Ci starebbe bene nel sistema di Garcia. Fossi il Milan punterei molto su Destro. Certo il mercato è molto ampio: i procuratori andranno alla carica proponendo giocatori a destra e a sinistra. Ma se parliamo di campionato italiano e di giocatori che oggi non stanno giocando e che hanno i gol nei piedi, mi viene da dire Destro. Il Milan non ha grossi soldi da spendere. Oggi si possono fare degli scambi: El Shaarawy è l’eterno giovane che sembrava dovesse esplodere e non è esploso mai. C’è sempre qualche problema dietro questo ragazzo. Ha ancora valore oggi sul mercato? Inzaghi ha sempre dichiarato di non volerlo cedere, ma se nel fare il sacrificio ti arriva a casa un giocatore forte, giovane, un centroavanti puro, di area, come Destro… Poi bisogna vedere se la Roma si vuole privare di lui. E’ in lotta per campionato ed Europa League… Non è semplice. Mi piacerebbe molto vedere Destro nel Milan, è giovane e italiano. E’ molto forte. Se si guardano le presenze da titolare e i gol segnati, la media è alta.
E’ impressionante…
E’ impressionate sì. Mi ricorda Bobo Vieri da giovane: molto forte fisicamente, forte di testa, forte col piede, tiro da fuori area. Insomma, ha tutte le qualità. Ci sono altri che giocano poco… Molto forte e gioca poco è Zapata del Napoli: quando è titolare, tutte le volte mi fa un’impressione eccezionale. E’ forte fisicamente e tecnicamente e vede la porta. Quando gioca fa sempre gol. Non gioca mai perché c’è Higuain. Ma quando lo fa si fa trovare pronto in tutte le competizioni.


