La burocrazia frena Cerci. Ricomincerà dal suo passato
Salvatore Trovato
Scherzo del destino? Forse sì... L’avventura in rossonero di Alessio Cerci inizierà da Torino. Lì, dove ha lasciato cuore e gol, ricordi e vittorie. Trascorrerà il giorno della Befana a San Siro, ma in tribuna. Assisterà da spettatore alla gara contro il Sassuolo, aspettando il suo momento. Che, con ogni probabilità, arriverà pochi giorni dopo, sabato per l’esattezza. A battezzare il suo esordio con il Milan, come detto, ci sarà il "suo" Toro. Ad attenderlo per un abbraccio il "suo" tecnico e maestro, Gianpiero Ventura.
TEMPI BUROCRATICI - Scherzi del destino, dicevamo. O meglio, della burocrazia. Pippo Inzaghi e i suoi affronteranno il Sassuolo il 6 gennaio alle 15. I tempi tecnici per ottenere il transfer entro le 24 ore dal match sono assolutamente ristretti. I documenti sono pronti ma il calciomercato, in Italia, riaprirà lunedì mattina e il Milan dovrà sbrigare diverse operazioni nell’arco di poche ore. Prima bisognerà formalizzare con il Chelsea il trasferimento definitivo di Fernando Torres. Poi si potrà avviare con l’Atletico Madrid e la Federcalcio spagnola (solitamente non rapida) lo scambio di prestiti tra il Niño e Cerci. Il tutto non oltre le 15 (come detto, 24 ore prima della partita di martedì).
BERLUSCONI - Fattibile ma decisamente complicato. Alessio, essendo italiano ed ex giocatore della Serie A, ha già le carte in regola e non serviranno chissà quali verifiche, ma bisognerà lottare contro il tempo. Ecco perché Cerci, presumibilmente, dovrà rimandare la sua “prima” in rossonero. Nel frattempo, l’esterno (che alle 9.00 si sottoporrà ai test di MilanLab) incontrerà oggi Silvio Berlusconi, atteso a Milanello. Sarà il suo primo faccia a faccia con il presidente.


