Gazzetta - L’attacco stecca ancora: agli attaccanti rossoneri arrivano pochi palloni. Serve più qualità in mezzo al campo
Enrico Ferrazzi
Chi pensava che il periodo difficile fosse passato si è dovuto ricredere dopo aver visto la prestazione di ieri del Milan contro il Sassuolo: i rossoneri escono sconfitti da San Siro dopo una brutta partita, nella quale la squadra di Inzaghi è uscita dal campo non appena Poli ha segnato l’1-0 (al 9’). La difesa milanista ha sofferto molto la grande vivacità e velocità del tridente neroverde, che ha creato diverse occasioni da gol e ha pressato tutti i portatori di palla del Milan che hanno trovato enormi difficoltà in fase di impostazione.
POCHI TIRI - Come riporta La Gazzetta dello Sport questa mattina, la squadra di Inzaghi ha avuto invece troppo poco dai suoi attaccanti, ai quali è mancata incisività e soprattutto palloni giocabili. Nelle ultime partite di campionato, il Milan sembra aver trovato un certo equilibro che gli permette di subire meno rispetto all’inizio di campionato, ma questo ha comportato purtroppo una diminuzione della pericolosità offensiva. Anche ieri contro il Sassuolo, i rossoneri hanno tirato pochissimo in porta ed sono arrivati raramente in area di rigore, soprattutto nel finale di match quando stava tentando di trovare la rete del pareggio: Pazzini, ad esempio, ha giocato 25’ e ha toccato la palla solo due volte.
MANCA QUALITA’ - Questa difficoltà offensiva deriva dal fatto che agli attaccanti milanisti arrivano pochi palloni giocabili e se non inventano qualcosa con giocate personali difficilmente riescono a creare pericoli alla difesa avversaria. E se alle punte non arriva la palla significa che chi gliela dovrebbe passare non riesce a farlo: è chiaro dunque che anche in mezzo al campo serve maggiore qualità e giocatori in grado di far arrivare palloni interessanti agli attaccanti.


