Meglio con le grandi che con le piccole, ma mai più di due vittorie di fila: a questo Milan manca personalità
Enrico Ferrazzi
Se fino allo scorso anno il problema del Milan era con le grandi, ora la situazione sembra essersi capovolta: in queste prime 17 giornate di campionato, infatti, i ragazzi di Filippo Inzaghi hanno una media punti migliore con le squadre più blasonate rispetto alle cosiddette “medio-piccole”. In questa stagione, la formazione rossonera ha vinto contro Lazio e Napoli, pareggiato con Roma, Inter e Fiorentina e ha perso solo contro la Juventus. La media punti del Milan contro le altre sei grandi della Serie A è quindi di 1,5 punti a partita. Un po’ più bassa, invece, è la media contro le altre squadre (escluse Torino e Atalanta): i rossoneri hanno infatti ottenuto 16 punti in 11 match (1,45 punti a partita di media).
OCCASIONI SPRECATE - Come si possono spiegare questi numeri? La sensazione è che il limite principale di questo Milan è a livello di personalità: nel momento in cui, infatti, c’è da fare il salto di qualità e c’è la possibilità di dare una spinta importante alla classifica, la squadra rossonera si scioglie e non riesce a dare continuità a propri risultati. In questo campionato, il Milan non ha per esempio mai ottenuto più di due successi di fila, non riuscendo quindi mai a fare un bel filotto di vittorie che potesse permettergli di avvicinarsi alla vetta della classifica.
TERZO POSTO - Il terzo posto, che è l’obiettivo stagionale del club di via Aldo Rossi, non è per fortuna così lontano visto che è distante “solo” punti, ma servirà senza dubbio fare di più per raggiungerlo: in questa prima parte di campionato, i rossoneri hanno infatti sciupato diverse occasioni per fare il salto di qualità necessario per puntare ai primi posti della classifica. Per tornare in Champions League, sarà fondamentale trovare quella continuità di risultati che fino a questo momento non c’è stata, ma anche sbloccarsi mentalmente per non sprecare più ottime occasioni come quella di ieri.


