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Basta proclami e false illusioni: c'è bisogno di un intervento della proprietà per far svoltare il mercato del Milan

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
giovedì 8 gennaio 2015, 21:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
08.01.2015 21:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Più che gli incitamenti alla squadra, a suon i hip-hip hurrà, che si sono trasformati in tormentoni comici su internet, il presidente Silvio Berlusconi dovrebbe pensare concretamente a come mettere a disposizione di Galliani quei soldi necessari per rinforzare la rosa a disposizione di Inzaghi. Se è vero che il mercato è dinamico, è altrettanto vero che, non sempre, all’ad rossonero possono riuscire le magie a livello di cartellini. Con l’Inter che porta a casa Shaqiri e Podolski in meno di una settimana, ecco che il Milan, nella mente dei tifosi, è chiamato a rispondere sul mercato ai due colpi interisti. Il solo Cerci, dunque, non può bastare così come dovranno essere risolte alcune situazioni relative a quei giocatori che non stanno giocando e che, diciamocelo francamente, preferiscono rimanere attaccati al loro ricco contratto piuttosto che trovare una soluzione professionale, magari meno remunerativa, ma che li possa rendere nuovamente dei calciatori.

INTERVENIRE SUBITO – Quello di cui necessita questa rosa è chiaro ed evidente a tutti: un terzino, un centrocampista di qualità (sottolineiamo di qualità) che non sia uno scarto o l’ennesimo bidone proveniente da qualche big europea, e di una prima punta vera che possa e sappia risolvere quelle partite nelle quali l’apporto di un centravanti è pressoché fondamentale. Per farlo, però, c’è bisogno di una disponibilità economica. Non stiamo parlando di cifre astronomiche ma di un budget minimo che possa permette a Galliani di muoversi con qualcosa di concreto da offrire agli altri club. Il dirigente rossonero non può continuare a chiedere prestiti in giro perché non c’è budget. È qualcosa di inconcepibile per una società come il Milan. Berlusconi, che giustamente pensa alla fine dei servizi sociali, dovrebbe tornare a pensare che il Milan è diventato grande anche grazie ai suoi investimenti. La storiella del “io piango due volte perché ci metto i soldi” non sta più in piedi. Perché se uno ci mette i soldi, vorrebbe vedere la sua squadra ad un livello decisamente superiore, con giocatori che sappiano fare la differenza.

REAZIONE – Inutile nascondersi: i tifosi del Milan sono preoccupati da come si sta muovendo l’Inter sul mercato. Dopo lo scippo di Cerci, i nerazzurri hanno piazzato un 1-2 che, mediaticamente, è stato impressionante e pare che il loro mercato non si sia ancora concluso. Il Milan, invece, è alle prese con situazioni in divenire, con giocatori per un certo verso schizzinosi, ed impossibilitato ad affondare in quelle trattative che potrebbero portare davvero gli uomini giusti in rossonero. Serve che Berlusconi capisca effettivamente che così, a queste condizioni, questa squadra non può arrivare terza perché tra Napoli, Lazio e adesso Inter, la sensazione generale è che ci siano almeno tre squadre più attrezzate per arrivare alle spalle di Juventus e Roma.

per Milannews.it

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