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ESCLUSIVA MN - Pedullà: "Mercato Milan, non si poteva fare di meglio. Destro e Antonelli buoni affari. Baselli e Munoz in estate"

autore
Claudia Schiattone
per Milannews.it
martedì 3 febbraio 2015, 16:30ESCLUSIVE MN
autore Claudia Schiattone
03.02.2015 16:30ESCLUSIVE MN
Daniele Mascolo/Photoviews
Daniele Mascolo/Photoviews

Ieri sera alle 23:00 si è chiusa la sessione invernale di calcio mercato. Facciamo il punto sulle mosse della società rossonera con Alfredo Pedullà di Sportitalia.

La rosa del Milan conta 13 difensori. Sono tanti?

"Non voglio fare un riepilogo solo di aspetti negativi, sono tanti i difensori e non è arrivato il centrocampista. Per il Milan è tanto evidente che c’è un budget che non esiste, che non è un problema di eccessi, è facile fare ragionamenti con i soldi degli altri. È vero, i difensori sono tanti perché dovrebbe esserci qualche centrocampista in più e qualche altro esterno con maggiore qualità. Però il mercato del Milan è questo ed è un mercato oltre la sufficienza, perché ha fatto l’impossibile in assenza di liquidità. L’operazione Antonelli è un’operazione con un obbligo di riscatto, perché non si poteva fare diversamente. Strappare il diritto di riscatto su Destro è una cosa importante perché te la puoi giocare tra qualche mese se farà bene. Con Antonelli hai seminato per il futuro, Paletta ti servirà per le emergenze. È vero che non sei riuscito a vendere, ma il Milan non ha un direttore sportivo in pectore, con tutto il rispetto per chi ci sta. Galliani chiude le operazioni in entrata, in uscita chi c’è? Non voglio criticare Maiorino, ma il Milan deve arrampicarsi. Braida non è stato sostituito, cedere è impossibile e ti sei ritrovato con tutti questi difensori sul groppone".

Situazioni favorevoli per i centrocampisti non è stato possibile sbloccarne?

"Non è che tutti ti danno il diritto di riscatto. L’Atalanta è una società che non ha bisogno di fare mercato per tutelare il bilancio e su Baselli si è respinto. In più il ragazzo non ha un brutto rapporto con Colantuono, anzi…diverso il caso di Destro che non aveva un buon rapporto con Garcia. Questo ha fatto la differenza. La Roma ha preferito darlo via anche con diritto di riscatto per non deteriorare ulteriormente il cartellino. L’Atalanta su Baselli, anche se non è un titolare, ci punta perché è un cambio per il centrocampo. Quindi è un’operazione rinviata a giugno, perché Baselli vuole il Milan e il Milan vuole Baselli.  A giugno vedremo un po’ quale sarà l’organigramma del Milan, chi farà il mercato, cosa cambierà nelle scelte. Ecco perché secondo me si è fatto il massimo così".

A proposito di rinvii estivi, Munoz si farà?

"Non lo hanno preso perché se no avremmo detto che i difensori sono 14 (scherza). Munoz in estate va al Milan. Sicuro è che Munoz va alla Samp per cinque mesi, perché questo è il patto, altrimenti non sarebbe andato. Faccio mercato da una vita e quello che mi è capitato domenica non mi è mai capitato. A un’ora dalla partita avevo saputo che il Milan aveva preso Paletta nel silenzio generale. Non sapevo come gestire questa cosa, perché volevo dare la notizia, ma non volevo fare danni a un’ora dalla partita. Quando poi si è saputo che Paletta era in panchina la formazione ha parlato da sola. Il Milan ha capito il giorno prima rispetto alla fine del mercato che Zamparini avrebbe aspettato fino all’ultimo e non glielo avrebbe dato. Non è vero che il Milan ha offerto un milione e mezzo, infatti la Samp ha pagato 500mila euro, e il Milan non offre 1,5 milioni per un giocatore in scadenza di contratto, perché sarebbe una follia. Quindi Munoz ha detto sì alla Samp per 5 mesi e poi andrà al Milan dal 1 luglio".

Un commento sull’operazione Matri?

"È stata un naufragio per il Milan, per la Juve è stato tutto gratis, ad Allegri serviva un quinto attaccante e il Mitra gli è sempre piaciuto. È stato un errore che però fa parte del passato, in questa sessione non si può imputare nulla al Milan, ha fatto quello che ha potuto. Alla Juve serviva un attaccante fino a fine stagione avendo tanti impegni. Io vorrei chiedere al Genoa piuttosto quale sia il modo di fare mercato, perché prendi Matri e Pinilla e 5 mesi dopo li mandi via".

L’affare migliore del Milan?

"Se Destro torna Destro e fa Destro è un affare. Antonelli, per le motivazioni e per la carenza di fascia che c’è, penso sia un affare importante. Ma l’affare migliore è quello che ti fa fare il salto di qualità definitivo, in questo caso non te lo fa fare nessuno sulla carta. Sono buoni affari, la gestione Armero è stata complicata, perché quando lui aveva detto sì, era troppo tardi. Quindi la qualità di Antonelli sarà necessaria".

per Milannews.it

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