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Indifendibili. Per quanto tempo deve ancora durare?

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
domenica 15 febbraio 2015, 19:00Primo Piano
autore Antonio Vitiello
15.02.2015 19:00Primo Piano
Alberto Lingria/Photoviews
Alberto Lingria/Photoviews

Non ci sono più aggettivi per descrivere il non-gioco del Milan in questa stagione. Il copione tra l’altro è sempre lo stesso. Conferenza stampa pre gara in cui Inzaghi promette di vedere una squadra rabbiosa e determinata, poi puntualmente i rossoneri scendono in campo impauriti e spaesati, dove nessuno sa cosa fare. Dopo 23 giornate il Milan può contare solo 30 punti, una media quasi da retrocessione, da squadra che lotta per mantenere la categoria, non certo una formazione organizzata per andare in Europa League. E a dire che l’obiettivo della società era addirittura centrale il terzo posto: pura utopia.
 
CARATTERE - Da Inzaghi ci si attendeva almeno una spinta in più sotto l’aspetto motivazionale, nemmeno quello è arrivato. O meglio, è durata solo due partite, contro Lazio e Parma a settembre. Poi basta. Il Milan in questo momento non ha nulla. C’è assenza di gioco, di entusiasmo, di agonismo, di preparazione fisica e anche di fortuna.

E’ innegabile che i continui ko sono frutto di una preparazione sbagliata ma il Milan deve fare anche i conti con la cattiva sorte, oggi addirittura la rottura del setto nasale per Alex dopo otto minuti, un uomo in meno in un reparto falcidiato da problemi fisici.
 
ASSENZA DI GIOCO - Inzaghi alla vigilia aveva promesso di vedere un Milan diverso, ma è stato puntualmente smentito. L’Empoli ha dominato a San Siro, sia sotto il profilo delle occasioni che del possesso palla. Qualcosa di impronosticabile nemmeno un paio d’anni fa. Una neopromossa che mette alle corde il Milan, in casa, il quale può ritenersi  fortunato per aver portato almeno un punto in classifica. Qualcosa che fa rabbrividire tutti i tifosi, sempre più depressi e disperati.
 
FINO A QUANDO? - Il problema è che non si intravedono vie di fuga, il tunnel è ancora buio e la luce non si intravede. Il Milan continua a commettere gli stessi errori, l’allenatore ormai è entrato in un circolo vizioso e non trasmette nulla alla squadra. La società protegge la sua scelta iniziale, anche per non esonerare il terzo allenatore nel giro di un anno, ma la situazione è drammatica (chiaramente dal punto di vista sportivo). Di questo passo è scontato osservare uno stadio San Siro sempre più deserto, a nessuno piacerebbe spendere soldi per tornare a casa deluso e amareggiato ogni maledetta domenica. 

per Milannews.it

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