Emergenza totale in difesa e continui errori: difficoltà strutturali e non solo
Matteo Calcagni
In casa rossonera l'attualità è piuttosto turbolenta, tra i risultati che non arrivano e le voci su una possibile cessione di quote societarie. In tutto questo si inserisce una situazione infortuni ai limiti del paradossale, concentrata principalmente (ma non totalmente) nel reparto arretrato. Più che fare la conta degli assenti, si fa prima ad elencare i "superstiti": Bocchetti, Rami e Antonelli. Ai tanti lungodegenti e squalificati, si sono aggiunti infatti Alex (operato al setto nasale), Zaccardo (sciatalgia) e Paletta (problema ai flessori). Alex e Zaccardo potrebbero anche tentare il recupero per Milan-Cesena: le chances di rientro brasiliano, ad oggi, appaiono più alte.
DIFENSORI CONTATI - Dall'infermeria dovrebbe recuperare Daniele Bonera, il quale domani probabilmente tornerà in gruppo così come Montolivo, ma la situazione di emergenza resta. Inzaghi ogni settimana deve fare scelte obbligate in difesa, schierando gli unici quattro giocatori a disposizione: se si giocasse dopodomani, gli unici utilizzabili sarebbero Bonera, Bocchetti, Rami ed Antonelli. Un'emergenza record che rischia di protrarsi ancora per qualche settimana, tenendo conto che la squalifica di Mexes non si è ancora conclusa (il francese tornerà a disposizione per la trasferta di Verona col Chievo).
NO ALIBI - Dopo aver specificato tutti questi problemi, bisogna però evitare di affidarsi al facile alibi degli infortunati. La situazione è certamente precaria, ma ciò non giustifica le difficoltà emerse in campo e i tanti, continui e sesquipedali, errori tecnici. La difesa continua a cambiare ma viene puntualmente punita, commettendo disattenzioni senza giustificazione. Sbagliavano i precedenti difensori e sbagliano i nuovi, facendo forse intravedere che il problema non è solo dei singoli ma strutturale. Le grandi difficoltà della mediana non facilitano di certo il lavoro dei centrali, per una squadra che continua ad avere grosse lacune.


