Paura di perdere? Non solo, questo Milan ha anche paura di vincere
Enrico Ferrazzi
Prosegue il momento difficile del Milan, che non vede la luce in fondo al tunnel in cui è intrappolato da ormai quasi due mesi. Il bilancio della formazione di Inzaghi in questo inizio di 2015 è molto negativo non solo per i risultati (5 punti in 7 partite), ma soprattutto per la qualità delle prestazioni fornite in campo: i rossoneri infatti non vincono e giocano malissimo. Nonostante siano già passati diversi mesi, SuperPippo non è ancora riuscito a dare un’identità alla sua squadra che scende in campo senza un’idea di gioco e spesso è in balia dell’avversario.
IN CAMPO CON PAURA - Ma quello del gioco non è l’unica incognita di questo Milan. Lo ha spiegato benissimo nel post-partita di domenica il tecnico dell’Empoli Maurizio Sarri, che in conferenza stampa ha dichiarato: “Il Milan è entrato in campo preoccupato, poi con il gol del vantaggio hanno ritrovato un po’ di tranquillità. Dopo l’1-1 invece è tornato il panico”. Ecco un altro grande problema: il Milan di Inzaghi entra in campo con troppa paura e questo finisce per influenzare negativamente la prestazione dei giocatori rossoneri. La squadra milanista pensa maggiormente a non subire gli avversari invece che ad attaccare e provare ad essere pericolosa in avanti, un po’ come succedeva nelle prime giornate di campionato quando prendeva qualche gol di troppo, ma tirava e segnava più di tutte (e vinceva).
ATTEGGIAMENTO SBAGLIATO - In questa stagione, il Milan ha però dimostrato anche di avere paura di vincere: nei primi 23 turni della Serie A 2014-2015, infatti, i rossoneri si sono fatti recuperare in 7 occasioni (ben 4 nel 2015), cioè contro Fiorentina, Sampdoria, Inter, Sassuolo, Torino, Lazio e Empoli. In tutti questi casi, la squadra di Inzaghi era passata in vantaggio e ogni volta si è fatta rimontare (in cinque circostanze alla fine ha pareggiato e due volte ha perso) dopo aver smesso di giocare e essersi abbassata troppo per cercare più di non prendere gol che di segnare ancora. Un atteggiamento, questo, che non ha portato a nulla e che mister Filippo Inzaghi deve cercare di cambiare il prima possibile per cercare di finire almeno in modo dignitoso questo deludente campionato.


