Gazzetta - Milan, la rimonta è possibile. Ma servirebbe un Pippo alla Max
Salvatore Trovato
C’è una classifica, o meglio, una montagna da scalare. Un girone di ritorno (già iniziato) da giocare con il coltello tra i denti. L’impresa è possibile. Ardua, ostica ma pur sempre possibile. Al Milan servirebbe una super rimonta per centrare l’obiettivo Europa League e al tecnico Filippo Inzaghi, come evidenziato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, non resta che ispirarsi all’odiato Massimiliano Allegri. L’ex rossonero, infatti, vanta una certa esperienza in materia di risalite.
NUMERI - Certo, c’è una sostanziale differenza tra l’attuale Milan e quello che, nella stagione 2012-13, riuscì a centrare un clamoroso terzo posto, al termine di una rimonta coi fiocchi. Quella squadra, infatti, dopo ventitré giornate, aveva dieci punti in più. Adesso, la situazione è decisamente più drammatica e il sogno Champions è già sfumato da un pezzo. Ma i numeri - scrive la rosea - sarebbero ancora dalla parte di Pippo. I punti attuali sono 30, la quota per il quinto posto dovrebbe assestarsi sui 61 circa. Insomma, bisognerebbe farne almeno altri 30 per entrare in Europa League.
CORSI E RICORSI - Tanti, ma non tantissimi. E il recente passato lascia ben sperare. In tre degli ultimi quattro campionati, infatti, sempre con Allegri in panchina, il Milan, nelle ultime quindici partite, ne ha sempre fatti di più: 34 nella stagione 2010-11, 33 nel 2011-12 e 32 nel 2012-13. Con Seedorf, invece, i rossoneri si fermarono a 28. Il margine d’errore, comunque, è praticamente nullo: per ottenere, ad esempio, 32 punti da qui alla fine, servirebbero 9 vittorie, 5 pareggi e al massimo una sconfitta. Come detto, un’impresa ardua ma fattibile.


