Gazzetta - Berlusconi, fiducia a Inzaghi, ma non troppo. Pippo ha tre mesi per convincere il presidente
Salvatore Trovato
Il futuro di Filippo Inzaghi sulla panchina del Milan resta in bilico. In settimana, Adriano Galliani ha fatto visita a Silvio Berlusconi ad Arcore per fare il punto della situazione. Al termine del summit è filtrata l’indicazione di massima: si va avanti con Pippo, perlomeno fino al termine della stagione. L’ex bomber rossonero, dunque, ha incassato per l’ennesima volta la fiducia della società, ma è una fiducia a tempo, come evidenzia stamane La Gazzetta dello Sport.
VIETATO SBAGLIARE - Inzaghi ha ancora tre mesi per convincere Berlusconi, ma è chiaro che un’altra prestazione incolore (oggi a San Siro contro il Cesena) potrebbe spingere il Cavaliere ad anticipare l’addio dell’allenatore. Dopo le ultime partite - riporta la rosea - il presidente è stato segnalato di pessimo umore, anche se, durante la settimana, non ha fatto mancare il suo appoggio al tecnico e alla squadra. Venerdì, la sua assenza a Milanello aveva generato delle discussioni, ma è stato lo stesso Inzaghi, nel corso della conferenza stampa di ieri, a sciogliere eventuali dubbi.
SNODO - Fin qui la dirigenza è sempre stata dalla parte di Pippo, nonostante una media da retrocessione (un punto a partita). Berlusconi vorrebbe concludere la stagione con Inzaghi ma, come detto, un altro risultato negativo potrebbe di fatto stravolgere gli scenari. Inutile girarci attorno: la gara di oggi rappresenta per Inzaghi un nuovo snodo cruciale. Gara che il mister giocherà con il 4-3-1-2, cioè il modulo preferito dal presidente.


