Destro come Torres, Inzaghi consiglia la punta che deve ancora ambientarsi nel Milan
Thomas Rolfi
Mattia Destro inizia ad accusare i classici problemi che hanno attraversato Torres prima e Pazzini poi. Gli attaccanti del Milan infatti, a causa dei pochi palloni che piovono in area di rigore, fanno molta fatica a rendersi pericolosi per la porta avversaria. Se poi alle difficoltà evidenti nella costruzione del gioco sommiamo anche che spesso giocare in coppia o nelle zona d'azione di Menez sarebbe difficile per chiunque ecco che il quadro è completo. Il francese infatti, il giocatore indubbiamente di maggior talento a disposizione di Inzaghi, è un po' troppo 'innamorato' della palla che in alcune circostanze o fasi della partite fatica davvero a passare.
ADATTAMENTO AGLI SCHEMI - Lo stesso Mattia Destro ha sottolineato questa mattina a margine di un evento promozionale le difficoltà ad ambientarsi nel sistema di gioco del Milan. "Io sono qui da poco e mi devo ancora adattare agli schemi della squadra" ha dichiarato lo stesso attaccante marchigiano, sottolineando così indirettamente la mancata soddisfazione per la prestazione personale offerta contro il Cesena. Destro, però, non ha parlato unicamente di problemi legati agli automatismi del gruppo.
IL CONSIGLIO DI PIPPO - "Devo ancora entrare nei meccanismi del mister" ha inoltre detto la punta di proprietà della Roma. Ma a quali 'meccanismi' si riferisce? Filippo Inzaghi, che in carriera ha fatto della presenza in area di rigore la sua arma migliore, consiglia a Destro di partecipare più attivamente alla manovra della squadra, senza aspettare sempre il pallone nel cuore dell'area avversaria. Così facendo il numero 9 rossonero sarebbe più coinvolto e forse eviterebbe di assentarsi durante la partita, cosa che con il Cesena è capitata spesso.


