Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Il Milan 2014/15 e la sua miriade di moduli: la necessità della mediana a tre e la funzionalità delle punte

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 23 febbraio 2015, 20:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
23.02.2015 20:30Primo Piano
Daniele Mascolo/Photoviews
Daniele Mascolo/Photoviews

Non si può dire che, in termini di moduli, Inzaghi non le abbia provate tutte... In questa stagione SuperPippo è partito con il 4-3-3 con Menez falso nueve, è passato al 4-2-3-1 con Torres, è tornato al 4-3-3, per poi orientarsi verso il 4-4-1-1 e, nell'ultima partita, con il "classico" 4-3-1-2. Verrebbe da dire che invertendo l'ordine degli addenti il risultato non cambia, ma è chiaro che certi sistemi di gioco hanno funzionato meglio di altri.

LE DIFFICOLTA' DEL 4-2-3-1  - Pur brillando in rarissime occasione, il Milan ha mostrato maggiore solidità con un centrocampo a tre, non riuscendo a reggere (per limiti strutturali) una mediana a due. Il 4-2-3-1/4-4-1-1 ha bisogno di due condizioni per reggere: una coppia di centrocampisti di livello e degli esterni offensivi ligi nella copertura. Con Montolivo e de Jong al top della forma, questo modulo potrebbe anche funzionare, ma nelle altre situazioni tende a fare acqua. Gli esterni, inoltre, sono attaccanti adattati e non ali di centrocampo: altro limite evidente...

TRE CENTROCAMPISTI - Il 4-3-1-2, pur non essendo un modulo "all'ultimo grido", favorisce le caratteristiche di diversi giocatori rossoneri, aumentando la densità in mezzo al campo e conseguentemente aumentando l'equilibrio. Allo stesso modo, il 4-3-1-2 tende ad esaltare le caratteristiche della maggior parte degli attaccanti rossoneri: Bonaventura trequartista funziona, Menez seconda punta è meglio di Menez esterno, e lo stesso vale per Cerci. Anche Honda potrebbe dire tranquillamente la sua, essendo un 10 di ruolo e non avendo mai potuto giocare in quella posizione dal suo arrivo in rossonero.

per Milannews.it

Altre notizie