Le vittorie consecutive passano anche dalle conferme in difesa: la quadratura tardiva della retroguardia
Matteo Calcagni
Contro Cagliari e Palermo il Milan ha centrato due vittorie consecutive, un bis che non riusciva ai rossoneri da ottobre, quando superarono prima il Chievo e poi l'Hellas. Domenica sera l'undici di Inzaghi tenterà di conquistare, per la prima volta in stagione, la terza vittoria di fila, in una gara fondamentale per alimentare le speranze Europa League. C'è però un'altra statistica da sottolineare: nelle ultime tre partite, anche qui per la prima occasione nell'arco del campionato, il Milan ha giocato con la stessa difesa senza mai cambiare. Il quartetto Abate-Mexes-Paletta-Antonelli, proposto a Firenze, è stato confermato anche nelle ultime due sfide, acquisendo mano a mano sicurezza e certezze.
DUE VITTORIE, STESSA DIFESA - Se torniamo indietro nel tempo, andando ad analizzare le formazioni schierate nei due successi consecutivi contro Chievo ed Hellas all'andata, ci accorgiamo come anche in quel caso la difesa sia stata confermata in entrambe le partite: Abate, Rami, Alex e De Sciglio. Evidentemente, al netto delle coincidenze e del valore degli avversari, è chiaro che la ricerca di una certa continuità, senza continui cambi di uomini, non può che favorire l'efficacia del reparto. Inzaghi in certi casi ha dovuto effettuare cambi forzati a seguito di infortuni o squalifiche, ma ora sembra finalmente aver trovato una buona quadratura.
RECUPERI E POSSIBILITA' - In vista delle prossime gare, come ci comunicano i vari report da Milanello, Inzaghi dovrebbe poter contare anche su difensori che sono stati fuori a lungo, come De Sciglio, Rami e Zapata. Sicuramente un surplus importante alla ricerca della rimonta europea, ma non un obbligo... La retroguardia attuale sta funzionando bene e, ad oggi, andare a sostituire qualcosa più o meno forzatamente potrebbe causare effetti indesiderati. Inzaghi dovrà essere bravo nel gestire le forze dei suoi, cambiando ove e quando necessario, evitando così di dover compiere pericolose modifiche in blocco.


