Destro, un gol per due obiettivi: sfatare un tabù e guadagnarsi la conferma al Milan
Salvatore Trovato
Riscatto o meno, Mattia Destro gioca. Perché Filippo Inzaghi è soddisfatto del suo rendimento, aldilà dei pochi gol messi a segno. Perché l’ex Siena rimane il centravanti di riferimento in rosa. E perché una punta, là in mezzo, serve a prescindere. Destro, dunque, partirà dal primo minuto anche contro la Sampdoria, inseguendo una rete pesante per la classifica e per il suo morale. Ma anche per spezzare una particolare maledizione.
TABU' - Come evidenzia stamane La Gazzetta dello Sport, il Milan non vince una partita grazie a un gol di un suo numero nove dal 13 maggio 2012: Milan-Novara 2-1, ultima gara e ultimo sigillo di Inzaghi. Da allora, i vari Pato, Matri, Torres e lo stesso Destro, con la nove sulle spalle, hanno segnato pochissimo e solo in match conclusi con pareggi o sconfitte rossonere. Insomma, è il momento di svoltare. Anche perché, sottolinea la rosea, lo score di Mattia in primavera (quindi nelle ultime nove giornate) è buono: 6 gol col Siena nel 2011-12, 2 in cinque presenze con la Roma nel 2012-13, 4 sempre in cinque match con i giallorossi nel 2013-14.
OBIETTIVI - E le motivazioni non gli mancano di certo. Destro, infatti, ha un doppio obiettivo: tornare in azzurro (conta di esserci a giugno in Croazia, Conte permettendo) e, soprattutto, essere riscattato dal Milan. Ma, nonostante la stima di Inzaghi, per meritarsi l’investimento di circa 16.5 milioni, deve dimostrare di essere decisivo sotto porta. A Mattia, dunque, non resta che spezzare la maledizione della maglia numero nove.


