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Boban-Inzaghi: Milan scarso? Una mano tesa a Pippo (ex egoista)

autore
Redazione MilanNews
Fonte: Articolo di Giovanni Capuano
martedì 14 aprile 2015, 12:00Primo Piano
autore Redazione MilanNews
14.04.2015 12:00Primo Piano
 Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Zvone Boban è un meraviglioso commentatore tv, quello che tutti sognano di avere in studio: mai banale, diretto, sincero fino quasi alla ruvidezza. Lo pagano per dire quello che pensa e lo fa con competenza e stile simili ai tratti che hanno caratterizzato la sua parabola di straordinario giocatore. Non deve per forza fare il bene del Milan e, dunque, quello che dice non va giudicato col parametro del cuore. Pippo Inzaghi fa un altro mestiere, molto più difficile di quello del commentatore tv. Se un grande ex come Boban in diretta demolisce i suoi giocatori definendoli scarsi ha un solo modo di comportarsi: mettere la testa fuori dalla trincea e rispondere. Anche male. Anche rischiando di fare una brutta figura perché il vento soffia contro.

Boban si può permettere di dire quello che vuole. Inzaghi, che quello spogliatoio di "scarsi" e di mezze figure frequenta tutto il giorno, no. Ribattendo a tono Pippo si è comportato da buon tecnico, ha difeso i suoi e rifiutato la via di fuga offerta da Zvone: nessun alibi se le cose non sono andate come dovevano. La squadra non è all'altezza? Si vince e si perde insieme ed eventuali regolamenti di conti andranno fatti nelle sedi opportune. Non in uno studio tv. E' paradossale che a comportarsi così sia un uomo da sempre accompagnato dall'etichetta di egoista, quello che per un gol in più sarebbe sceso a compromessi con il diavolo. Io ci vedo un segno di crescita: umana e professionale.

Quanto alla valutazione della rosa del Milan, i risultati parlano. Però il discorso va esteso anche al resto del calcio italiano e Boban, che ha vissuto i favolosi anni Novanta, farebbe bene anche a ricordare che il suo Milan degli invicibili è quello costato a Berlusconi la maggior parte dei circa 600 milioni di euro buttati sul piatto rossonero. Solo così Boban e gli altri sono stati quello che sappiamo. Da qualche anno Berlusconi (e tutti gli altri) hanno deciso che non si poteva continuare a vivere al di sopra delle proprie possibilità. Piaccia o non piaccia, anche Boban e tutti i nostalgici del Milan che fu se ne devono fare una ragione. Continuare a paragonare due epoche distanti un secolo va bene per una chiacchierata accademica in tv, non per far funzionare la squadra che la società ti ha messo a disposizione.

Fonte: Articolo di Giovanni Capuano

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