Barbara vede Thohir per lo stadio. A fine mese la risposta di Fondazione Fiera. Mercato attaccanti: il Milan prenota Immobile
Antonio Vitiello
“Non ci resta che piangere”, recitava il noto film di Benigni e Troisi. “C’è da piangere” il remake di Galliani dopo aver visto il derby di domenica. Il Milan saluta l’Europa (lo aveva già fatto praticamente dopo il pari con la Samp) e si prepara invece ad una serie di cambiamenti importanti a livello societario e strutturale. Iniziamo dall’incontro ieri a Milanello. La dottoressa Berlusconi, insieme a Galliani, ha avuto un colloquio con tutta la società, con i responsabili della comunicazione, del marketing, dello stadio, dei progetti speciali, del settore giovanile e di quello medico. Una riunione programmatica anche per iniziare a progettare un rinnovamento del centro sportivo rossonero, con lo scopo di essere maggiormente vissuto dai tifosi, un po’ come già successo per la sede.
Si terrà oggi, a meno di cambiamenti all’ultimo minuto, l’incontro tra il presidente dell’Inter, Erick Thohir e Barbara Berlusconi. I due vedranno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia per discutere dello stadio di San Siro. Il Milan confermerà l’intenzione di andare via e costruire un nuovo impianto sportivo. In tal proposito è previsto per gli ultimi giorni del mese di aprile la risposta di Fondazione Fiera. L’attesa sale perché un eventuale “si” darebbe il via ad una serie di conseguenze. In primis il “sogno” di Barbara potrebbe prendere forma. Inoltre il Milan avrebbe un argomento in più da sottoporre ai candidati che in questi giorni stanno cercando di convincere il presidente Berlusconi a cedere quote societarie.
Abbiamo più volte ripetuto che nel calcio attuale non si può prescindere da uno stadio di proprietà e il Milan sta muovendo i primi passi per colmare il gap con le altre. Da Casa Milan fanno registrare ottimismo, la stessa Lady B si è detta molto fiduciosa nel giorno del rinnovo della sponsorizzazione con Audi. Insomma sembra essere arrivato il momento della verità per quel che riguarda la questione stadio, tassello importante per rendere ancora più appetibile la società.
Le indiscrezioni sulla cessione del club sono sempre più pressanti, la partita è tra Bee Taechaubol e Richard Lee, una lotta a chi rilancia di più, mentre Berlusconi e la sua famiglia ragiona su ogni minima opzione, d’altronde si tratta di una decisione storica per il Milan. Nonostante questo il lavoro di Galliani prosegue, l’ad milanista ha iniziato a fare qualche scelta in vista del prossimo mercato, ragionando però con le risorse dell’attuale proprietà. Da questo punto di vista segnaliamo una serie di contatti tra il procuratore di Ciro Immobile e il dirigente milanista, l’idea è prenderlo in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Mattia Destro non sarà riscattato e Galliani ha intenzione di ripetere la stessa operazione con l’attaccante del Borussia e della Nazionale azzurra. D’altronde i rapporti con Alessandro Moggi sono molto buoni, a gennaio è arrivato Paletta che fa parte della sua scuderia. Dopo l’addio di Klopp la strada sembra in discesa, anche perché fu proprio lui ad insistere l’estate scorsa sul napoletano. Il Milan ha messo giù questo piano per rinforzare l’attacco, ma è obbligatorio usare il condizionale. Nel momento in cui entrerà un socio nel club, tutto potrebbe essere rivoluzionato, compreso le operazioni che ora Galliani ha messo in preventivo.


