SONDAGGIO MN - Cessione Milan, i lettori puntano sulla cordata cinese ma Mr. Bee è in risalita. In pochissimi con Berlusconi
Matteo Calcagni
Sono ore decisive per il presente e il futuro del Milan, la cui proprietà è in procinto di cambiare dopo quasi trent'anni. Nell'incontro odierno ad Arcore, Bee Taechaubol presenterà la sua offerta a Silvio Berlusconi, attendendo una risposta in un senso o nell'altro. Il broker thailandese ha preparato una proposta interessantissima, sorretto da colossi bancari mondiali, tra la Cina e gli Emirati Arabi. Il presidente rossonero potrebbe quindi cedere a Mr. Bee, oppure attendere nuove dalla cordata cinese, prima competitor in questa particolarissima volata milionaria.
CINESI PREFERITI MA BEE IN RISALITA - La redazione di MilanNews.it, oltre a raccontare passo dopo passo l'evoluzione degli eventi, ha deciso di proporre un sondaggio ai propri lettori (clicca QUI per consultarlo), chiedendo quale proposta affascinasse di più - e di meno - la tifoseria rossonera. Meglio la cordata di Mr. Bee, quella cinese o la permanenza di Silvio Berlusconi? La partecipazione è stata altissima (5208) e i risultati meritano una precisa analisi. Il 55.26% dei votati (2877 utenti) ha puntato sulla cordata cinese, la quale sembra convogliare la fiducia dei più. Bisogna però segnalare come, nonostante una partenza in sordina nel sondaggio, la cordata di Mr. Bee abbia guadagnato terreno, arrivando fino al 33.29% dei consensi (1734 persone). La presenza concreta del thailandese a Milano, il cui interesse è ormai evidente, ha fatto sì che l'appoggio nei suoi confronti salisse considerevolmente.
BERLUSCONI E L'UNICA VIA RIMASTA - In netto svantaggio la terza opzione del sondaggio, ovvero la permanenza di Silvio Berlusconi alla guida del Milan. Solo l'11.44% dei lettori si è schierato a favore dell'attuale presidente: un dato che fa capire come l'ambiente aneli ad un rapido cambio di rotta. Il club rossonero ha bisogno di nuovi capitali e dell'ingresso di grandi investitori esteri, altrimenti la risalità, economica e tecnica, diventerà quasi impossibile. Proprio a Berlusconi spetterà la decisione più importante, ovvero la scelta del compratore e della strada che ne conseguirà.


