Il vertice decisivo: scatta l’ora del faccia a faccia. La Doyen Sports spinge e ha il suo piano. Le critiche degli azionisti fanno il giro del mondo...
Antonio Vitiello
Arriva il giorno X, quello dell’incontro tanto atteso. Stasera Silvio Berlusconi riceverà ad Arcore il broker thailandese Bee Taechaubol e molto probabilmente i due guarderanno insieme la partita del Milan, impegnato col Genoa, mentre discuteranno del futuro societario. La svolta è davvero vicina, le figure che ruotano intorno a Mr. Bee ci fanno sapere di essere molto ottimisti per la riuscita dell’operazione. Hanno molte carte per convincere il patron ma bisogna procedere con grande cautela. Nulla è stato definito, l’ultima parola spetta sempre al numero uno del club. Il thailandese sa già su chi contare nel caso in cui Berlusconi dia il via libera per la cessione. Da un lato due colossi bancari come quella cinese e quella di Abu Dhabi, fondamentale per assicurare investimenti nel tempo e per ripianare i buchi nel bilancio delle prossime stagioni. Ma anche la presenza della Doyen Sports, in arrivo in Italia a stretto giro. Il fondo d’investimento maltese, se entra a far parte della proprietà, potrebbe favorire il passaggio di alcuni giocatori, o addirittura allenatori, che possiede nella propria scuderia. Per questo si studiano i profili di Unai Emery e Julen Lopetegui, attualmente alla guida del Porto. Emery, allenatore del Siviglia, era già stato accostato ai rossoneri prima di essere scavalcato da Inzaghi nell’estate scorsa. Lo spagnolo viene gestito dalla Doyen Sports e può tornare in auge qualora Mr.
Bee entrasse al Milan. Anche alcuni giocatori potrebbero entrare a far parte del progetto grazie all’appoggio del fondo maltese, ma al momento c’è grande riserbo e i vertici dell’agenzia internazionale preferiscono non esporsi. Naturalmente sperano che la cordata guidata da Taechaubol arrivi pienamente al comando, in tal caso la squadra potrebbe subire forti variazioni con l’influenza di Nelio Lucas e il suo team.
Ieri si è svolta l’assemblea degli azionisti a Casa Milan, e le critiche dei soci durante la riunione con Galliani hanno fanno, come sempre, il giro del mondo. Probabilmente perché rispecchia il pensiero di tantissimi sostenitori milanisti che si stanno ponendo domande sul futuro e sulle prospettive di questa società. E’ vero che il presidente Silvio Berlusconi ha reso il Milan famosissimo in ogni parte del mondo, ma le ultime 3-4 stagioni sono state altamente deleterie, sia come immagine sia come risultati. Ma ciò che preoccupa è la prospettiva di non riuscire più a riemergere da questa mediocrità. Insomma non si intravede la luce in fondo al tunnel. Ed è anche per questo motivo che molti auspicano un cambio al vertice, una scossa che possa ridare impulso ad un club che si è lentamente addormentato, come un gigante stanco di lottare dopo aver vinto centinaia di battaglie.
Sguardo al rettangolo da gioco, stasera i ragazzi di Inzaghi scenderanno in campo per affrontare il Genoa, con la consapevolezza di aver buttato alle ortiche la possibilità di giocarsi l’Europa, in più di una occasione quest’anno. In particolare i tre punti contro l’Udinese potrebbero costare caro e provocare una doppia delusione. Da un lato il mancato ingresso in Europa, dall’altro la delusione che possa entrarci addirittura l’Inter, vincente contro i friulani ed ora ad un solo punto dalla Fiorentina che stasera se la vedrà con la Juventus, e che potrebbe perdere altri punti per strada perché impegnata nelle semifinali di Europa League. Sarebbe un altro boccone amaro da mandare giù.


