Asta aperta, Berlusconi ottiene ciò che voleva. Ai primi di giugno la possibile svolta
Pietro Mazzara
Silvio Berlusconi ha ottenuto quello che voleva, ovvero l’asta per il Milan. L’avanzamento della cordata cinese lo sta a testimoniare, con gli imprenditori arrivati da Pechino che hanno presentato un’offerta a scalare dal valore di 650-700 milioni di euro per entrare in possesso, nell’arco dei prossimi 4-5 anni, della maggioranza del club. Una proposta interessante, che dovrà essere valutata con raziocinio dal patron milanista che, nel corso delle prossime due settimane, sarà estremamente preso dalle vicende politiche in vista delle elezioni amministrative di fine mese. Ma il Milan – dicono i ben informati – è sempre nella sua testa anche perché la prossima stagione dovrà essere quella del rilancio, sotto tutti i punti di vista. Ma non si deve commettere l’errore di dare sul viale del tramonto Bee Taechaubol e la sua proposta.
AL LAVORO – Il broker thailandese, infatti, è al lavoro da quando è tornato a Bangkok per riformulare la sua offerta e, per questo motivo, sta viaggiando molto tra la Cina e Abu Dhabi, ovvero dove hanno sede la CITIC Bank e l’ADS Security ossia i suoi partner con i quali dovrà discutere la riformulazione dell’offerta da presentare a Berlusconi. Che, al momento, dovrebbe essere relativa alla minoranza, ma non è nemmeno da escludere un rilancio da parte di Bee per il pacchetto di maggioranza, mettendosi nuovamente sullo stesso terreno dei cinesi. Dunque mister Bee non molla, anzi. Ma la sua posizione, così come quella dei cinesi, è stata congelata. Ma più passa il tempo e più questo diventa alleato dei suoi antagonisti e dello stesso Berlusconi.
SETTIMANA CALDA – Con ogni probabilità, la settimana calda da tenere sotto controllo sarà la prima del mese di giugno. In quei giorni, infatti, saranno concluse le elezioni amministrative e in molti si aspettano una presa di posizione netta da parte di Berlusconi sul futuro del Milan. Ci vorrà chiarezza e, soprattutto, i tifosi non accetterebbero un’altra estate, l’ennesima, senza investimenti.


