Gazzetta - Cessione Milan, un vero affare di Stato: Berlusconi tratta con il presidente cinese Xi Jinping
Salvatore Trovato
Una vecchia promessa, dalla quale è nata l’attuale trattativa. Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Silvio Berlusconi e Xi Jinping, Presidente della Repubblica popolare cinese e segretario del Partito comunista, stanno ragionando e dialogando di persona per costruire insieme il Milan del futuro. Un vero e proprio affare di Stato, scrive la rosea, tra l’ex Premier e uno degli uomini più potenti del mondo, appassionato di calcio e tifoso rossonero.
LA PROMESSA - Come detto, l’interesse di Xi Jinping per il Milan è datato. Quando, nel 2009, l’attuale leader cinese gli chiese se il club fosse in vendita, Berlusconi gli rispose col sorriso. Poi la promessa: "Quando lo sarà, sarai il primo a saperlo". Sei anni dopo, il patron milanista si è ricordato di quella stretta di mano, attivando personalmente un ponte comunicativo con il Capo di Stato cinese, con il quale si sta ragionando su uno scenario che va oltre il Milan e che include anche Mediaset.
TRATTATIVA - La svolta è arrivata quando a Milano è sbarcata la misteriosa dama cinese, il cui nome è Wang Xingxian. Mrs Cina si è vista per la prima volta il 30 aprile, quando i cinesi hanno concluso la due diligence, esprimendo un parere positivo. Successivamente, il 2 e 3 maggio, ha incontrato Berlusconi, il quale, la scorsa settimana, si è dedicato esclusivamente al Milan. Da Arcore ha condotto personalmente (in conference call con Pechino) la trattativa con Xi Jinping e con il primo ministro del Consiglio di Stato, Li Keqiang. L'interesse del Governo cinese, dunque, è fortissimo.


