Da indispensabile a potenziale plusvalenza: la parabola discendente di Menez in rossonero
Thomas Rolfi
Jeremy Menez è stato a lungo corteggiato dal Milan. Ai primi di giugno, infatti, Adriano Galliani ha raggiunto a Ibiza, Inzaghi - noto per frequentare spesso quella località delle Isole Baleari - per incontrare insieme Jeremy Menez, anche lui lì per trascorrere le vacanze estive dopo aver esaurito la propria avventura con il Paris Saint-Germain alla naturale scadenza del contratto con i transalpini. Proprio sull'isola iberica sono state poste le basi del progetto tecnico di Inzaghi, che prevedeva infatti con un ruolo da assoluto attore protagonista l'attuale numero 7 rossonero.
DA INDISPENSABILE - Menez, dopo aver avuto qualche problema fisico durante la preparazione estiva, è partito subito forte nella sua avventura in rossonero, segnando tre gol nelle prime due partite, di cui uno, quello di tacco a Parma, che rientra di diritto nel novero delle reti più belle segnate negli ultimi anni nel nostro campionato. Tra prestazioni di livello e atteggiamenti indisponenti in campo, Menez è diventato quindi un giocatore indispensabile per Inzaghi, che non ha praticamente mai rinunciato al proprio falso nueve schierandolo sempre in campo tranne nelle ultime 2 giornate (perchè squalificato per 4 partite a causa di alcune espressioni ingiuriose dopo essere stato espulso in Milan-Genoa).
POTENZIALE PLUSVALENZA - Con l'indisponibilità di Menez hanno iniziato a susseguirsi sempre più insistenti voci che vorrebbero il francese lontano da Milano. Dapprima il Monaco, squadra che sarebbe di gradimento per Jeremy, e infine il Liverpool, deluso dall'ex rossonero Balotelli. Entrambi i club faranno con ogni probabilità le coppe europee l'anno prossimo e questo potrebbe spingere il giocatore ad accettare. Dall'altra parte, il Milan potrebbe fare una bella plusvalenza (almeno 10 milioni di euro) per un attaccante solista che potrebbe non essere esattamente congeniale al futuro tecnico rossonero. Anche qualora a sopresa dovesse rimanere Inzaghi e non andasse in porto nessuna trattativa per la cessione di quote societarie, il presidente Berlusconi ha già illustrato il progetto di un Milan italiano e quindi anche in questo caso Menez non ne farebbe parte.


