Prova d'orgoglio rossonera tardiva: ora anche il premio di consolazione risulta proibitivo
Thomas Rolfi
Il Milan, nella vittoria sulla Roma di sabato, ha disputato una partita di grande impegno e di orgoglio. Di conseguenza aumenta esponenzialmente il rammarico per una qualificazione all'Europa League che sarebbe potuta essere tranquillamente nelle corde della squadra di Inzaghi. A tre giornate dalla fine, infatti, il Milan non ha più nulla da chiedere al campionato e anche l'ultimo obiettivo che sarebbe potuto fungere da premio (magro) di consolazione è ormai difficilmente raggiungibile.
PROVA D'ORGOGLIO TARDIVA - La gara contro i giallorossi ha infatti dato la dimostrazione - se ce ne fosse stato ulteriore bisogno - che le colpe per la deludente stagione dei rossoneri non sono da ascrivere unicamente ad Inzaghi, ma anche agli stessi giocatori, che troppo spesso non hanno reso al massimo. E i risultati si sono visti. Risultati che ora rendono pressochè inutile anche la bella e meritata vittoria sugli uomini di Garcia. Il Milan ha conquistato solo 21 punti su 54 disponibili nel 2015, di cui davvero troppi sprecati per disattenzioni evitabili. Basti pensare alla sconfitta in rimonta a Firenze o al pareggio casalingo subito in extremis contro il Verona. Per non parlare poi delle troppe partite in cui i giocatori di Pippo sono scesi in campo senza esserci con la testa.
PREMIO DI CONSOLAZIONE PROIBITIVO - A questo proposito non si può non ricordare le ultime tre gare disputate dal Milan (ad esclusione di quella con la Roma). Tre sconfitte su tre con gravi macchie su ognuna di queste. Nella partita contro Udinese e Genoa, infatti, la squadra non era in campo con la testa e i 5 gol subiti avrebbero potuto essere molti di più se in porta non ci fosse stato Diego Lopez. Con il Napoli, infine, rigore ed espulsione subita dopo meno di un minuto, indice del fatto che la squadra non sia scesa in campo per nulla concentrata. Al Milan dunque, resta ormai un unico obiettivo (se così si può definire), quello di cercare di arrivare ottavo per evitare il fastidioso terzo turno di Coppa Italia, che si disputerà nella seconda metà di agosto. Il club rossonero attualmente si trova decimo in classifica con 46 punti e a 4 punti dal Genoa (ottavo in graduatoria e con gli scontri diretti a favore con il Milan) che affronterà questa sera i noni in classifica, il Torino, che sono a quota 48. Insomma, a 3 giornate dalla fine del campionato una scalata che appare davvero proibitiva.


