Tuttosport - Milan, per la panchina resta in pole Emery: Galliani prepara un tesoretto di 100 milioni per convincerlo
Enrico Ferrazzi
Qualche giorno fa, durante un’intervista, Silvio Berlusconi ha spiegato che sta cercando qualche investitore disposto a mettere 200 milioni l’anno: con queste nuove risorse, il presidente milanista vuole infatti riportare in alto il Milan sia in Italia che in Europa. Se la ricerca del numero uno rossonero non dovesse andare a buon fine, il club di via Aldo Rossi dovrà andare avanti con le proprie gambe, ripartendo soprattutto da un folto gruppo di italiani. Sulla panchina del Milan, invece, potrebbe esserci uno straniero, cioè Unay Emery, attuale tecnico del Siviglia, che attualmente è in pole per sostituire Filippo Inzaghi.
MONTE INGAGGI - Nel caso in cui non dovessero arrivare quei 200 milioni dai nuovi soci, secondo quanto riferisce Tuttosport, il Milan potrà comunque sfruttare un tesoretto di circa 100 milioni di euro che potrebbe arrivare dalla cessione di alcuni giocatori e dal risparmio degli ingaggi: nella giornata di ieri, per esempio, Robinho ha rescisso il suo contratto con il club rossonero, che potrà così risparmiare 6 milioni lordi. Adriano Galliani punta a ridurre il monte-stipendi di circa 35 milioni di euro grazie all’addio di pesanti ingaggi come quelli di De Jong (3,5 milioni), Essien (2,5), Pazzini, Muntari, Bonera e Mexes (quest’ultimo si è detto disposto a ridursi l’ingaggio da 4 a 1,5 netti a stagione).
CESSIONI - Ad aumentare il tesoretto rossonero ci saranno poi i soldi che arriveranno dalla cessione di alcuni giocatori che in questi mesi non hanno convinto del tutto: Agazzi, Zapata, Rami, Albertazzi, Zaccardo e magari anche Alex potrebbe infatti essere venduti in estate dopo una stagione piuttosto deludente. Da valutare, ci sono poi le situazioni di Honda, El Shaarawy, Menez e di coloro che rientreranno dai prestiti, come Nocerino, Birsa, Comi, Saponara e Matri. Il Milan è quindi al lavoro per cercare i soldi per costruire la squadra della prossima stagione.


