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MN - Maldini: "Ritorno al Milan? Non so se un giorno succederà, non è detto sia un bene. Resterà comunque una storia fantastica"

autore
Thomas Rolfi
Fonte: dall'Università Humanitas di Rozzano, Antonio Vitiello
mercoledì 13 maggio 2015, 18:44Primo Piano
autore Thomas Rolfi
13.05.2015 18:44Primo Piano
Federico De Luca
Federico De Luca

Paolo Maldini, ospite all'Università Humanitas di Rozzano per l'evento 'Sport università e medicina', ha parlato del suo possibile rientro al Milan: "Ho giocato per 25 anni e dopo volevo dedicare tempo a me e alla famiglia, la mia idea era prendere tempo. Non so se un giorno potrò rientrare in società, non so se succederà, non è detto che sia un bene, rimarrà comunque una storia fantastica con il Milan".

Sulla situazione attuale del Milan: "E' un periodo non bellissimo, ma viene dopo 25 anni di dominio, è un ciclo, gli inevstimenti non sono piu quelli di una volta, il presidente è alla ricerca di un gruppo che possa investire per portare il Milan in Champions. Molti giocatori hanno lasciato, ci vuole tempo e idee, le idee non sempre ci sono".

Sull'essere leader: "Si diventa col tempo, pian piano ho rubato segreti alle persone che potevano insegnarmi qualcosa. In un gruppo c`è sempre chi va fuori dalle regole e con loro sono sempre molto onesto e deciso. Io una bandiera del Milan? Un grande orgoglio, è difficile oggi finire nella squadra in cui hai iniziato, per me un doppio orgoglio perche aveva inziato mio padre ed ora siamo alla terza generazione con i miei figli, un orgoglio aver fatto tutta la carriera con la maglia del Milan".

Sull'attaccante più forte affrontato: "Ho avuto la fortuna di giocare contro Maradona e Ronaldo all'inizio era imprendibile. I procuratori nel calcio? Fanno il loro lavoro gestendo i giocatori, gestiscono in toto un ragazzo. Non sempre fanno il bene del proprio assistito".

Sulla finale persa a Istanbul: "Abbiamo dominato nei primi 45 minuti, all'intervallo siamo stati zitti per 5 minuti dopo una richiesta di Ancelotti, perchè la tensione era alta. Nella ripresa abbiamo dominato ancora tranne quei sei minuti, poi abbiamo nuovamente dominato dopo i loro gol, quello era il destino. Abbiamo fatto di tutto per vincerla, per fortuna abbiamo avuto una rivincita due anni dopo".

Fonte: dall'Università Humanitas di Rozzano, Antonio Vitiello

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