El Shaarawy e De Sciglio, stagione da dimenticare. La prossima sarà quella dell'ultimo rilancio
Thomas Rolfi
Umori opposti quelli di Mattia De Sciglio e di Stephan El Shaarawy in questi giorni. Il primo, nella giornata di martedì, ha subito l'ennesimo infortunio di questa stagione travagliata: distorsione alla caviglia destra che impedirà, con ogni probabilità, di rivederlo in campo prima del termine del campionato e che potrebbe costringerlo a dare forfait anche agli Europei Under 21 che inizieranno a metà giugno. L'attaccante, invece, è rientrato questa settimana in gruppo e nella giornata odierna ha svolto l'intera seduta con i compagni. Il Faraone è in odore di convocazione in vista della sfida contro il Sassuolo ma anche lui ha giocato molto poco in questa stagione a causa dei frequenti problemi fisici.
STAGIONE MALEDETTA - Quella che, fortunatamente, sta per volgere al termine è stata una stagione maledetta per i colori rossoneri e per i due classe 1992 in forza alla società di via Aldo Rossi. Una serie incredibile di infortuni, sia di tipo muscolare che traumatico, che hanno impedito ad entrambi di riuscire a giocare con regolarità. El Shaarawy è sceso in campo in questa stagione per 1047 minuti in totale, poco più di 11 partite. De Sciglio, invece, ne ha giocati in totale 1227, ma quasi tutti interamente concentrati nella prima parte della stagione. Da fine novembre in poi, infatti, è iniziato il calvario del terzino della Nazionale, con la fascite plantare che non gli ha lasciato tregua.
L'ANNO DEL RILANCIO - Una volta che sarà finita quest'annata drammatica (sportivamente parlando), entrambi dovranno resettare tutto e ripartire da zero già dal ritiro a Milanello di luglio. La prossima stagione dovrà infatti essere quella del rilancio per entrambi. Il talento ce l'hanno, nessuno dei due può averlo perso per strada. In fondo, hanno mostrato al mondo le proprie doti solo due anni fa. Oltre alla società, anche i tifosi sperano di poter tornare ad essere orgogliosi dei propri classe '92. Sperando che la sfortuna e gli infortuni se ne stiano ben lontani dai colori rossoneri.


