Gazzetta - Berlusconi: "Ho il dovere di trovare nuove risorse per rilanciare il Milan, Xi Jinping ha grande rispetto per il club. E io resto…"
Enrico Ferrazzi
Nonostante sia impegnato nel tour elettorale in vista delle elezioni del 31 maggio, Silvio Berlusconi ha trovato il tempo di parlare del suo Milan e lo ha fatto alla Gazzetta dello Sport, alla quale ha commentato la cessione del club: “In questo momento non saprei quale sviluppo possa prendere. Anche perché è opportuno fare una premessa doverosa: io non ho nessuna voglia, intenzione e necessità di cedere il Milan”.
CORDATA CINESE - In particolare, il presidente rossonero ha voluto parlare della cordata cinese appoggiata dal governo di Pechino: “Vediamo che cosa potrà succedere. Intanto, al di là del rapporto creato all’epoca sulla scena politica, Xi Jinping sta dimostrando di avere grande rispetto per il calcio italiano, quindi per il Milan. Ovviamente sono orgoglioso del rapporto instaurato a suo tempo con Xi. E non è un mistero che in Cina il brand Milan tiri ancora tanto. Aspettiamo, non posso dire ora che cosa accadrà. Sia ben chiaro, non mi trovo nelle condizioni di cedere a tutti i costi la società. È innegabile, tuttavia, che da quando nel calcio sono arrivati i petroldollari e gli interventi dal Qatar è molto difficile che una sola famiglia riesca a reggere il peso economico di un club. Magari poi ci possono essere situazioni eccezionali e mi riferisco alla Juventus, che ha appena conquistato la finale di Champions League e alla quale faccio i miei più sinceri auguri per il traguardo raggiunto. A proposito di società, di proprietà di una famiglia, si tratta, però, appunto nel caso della Juventus, di eventi ormai davvero eccezionali. Alla luce delle difficoltà che bisogna fronteggiare, ho il dovere di trovare nuove risorse per il Milan”
NUOVI INVESTITORI - Berlusconi ha poi spiegato perché la sua famiglia vorrebbe vendere una parte del Milan: “Purtroppo, negli ultimi anni, per una serie di circostanze che non sto qui ad analizzare, il Milan ha perso molti campioni. E a livello economico non ha attraversato un periodo felice. Se, da sola, la mia famiglia non può farcela, allora sarà fondamentale reperire investitori capaci di contribuire al rilancio del Milan. Mi pare di aver capito, però, che quanti si interessano all’acquisto della società pongano come condizione essenziale la mia partecipazione alla loro avventura”.


