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Berlusconi lancia un duplice allarme: preoccupazione per gli acquirenti e per il futuro

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 16 maggio 2015, 19:32Primo Piano
autore Matteo Calcagni
16.05.2015 19:32Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Seppur confermando l'esistenza di plurime trattative per la cessione del Milan, Silvio Berlusconi lancia l'allarme, non essendo - a suo dire - ancora riuscito a trovare il giusto acquirente per il club rossonero. Intervistato da Telenorba, il presidente è stato piuttosto chiaro sul tema, sottolineando, da un lato, che la sua famiglia non può competere con i petroldollari, ma specificando che la mancanza di compratori potrebbe fargli mantenere il suo ruolo.

PREOCCUPAZIONE - L'allarme quindi è duplice: da un lato le offerte attuali non sembrano soddisfare del tutto Berlusconi, dall'altro, in caso di mancata cessione, lo stesso numero uno rossonero ha specificato di essere "preoccupato" causa disparità eccessiva con i top-club dai capitali illimitati. Una situazione che ovviamente non può far sorridere la tifoseria rossonera, esasperata dal presente e dall'incertezza futura. Se la vendita non avverrà, il numero uno rossonero vorrebbe puntare su un Milan italiano sfruttando la fucina del settore giovanile: un progetto sicuramente ambizioso e lodevole, ma che si potrebbe materializzare solo nell'arco di tanti anni e non di una semplice estate.

NON BASTA LA NAZIONALITA' - Vendere a cuor leggero sarebbe senza dubbio un errore, soprattutto se mancasse fiducia nei possibili compratori. Allo stesso tempo, tuttavia, in mancanza di investimenti corposi e costanti, la mitologia rossonera inizierà progressivamente ad ingiallirsi, incapace di riscoprire i fasti del passato. Ricreare un gruppo italiano potrebbe essere un punto di partenza per una risurrezione di lungo periodo, ma il nucleo "azzurro" dovrebbe essere di alto livello, un po' come furono quelli nati negli anni '80 e tra fine '90 e primi 2000. La sola nazionalità non basta per creare una squadra solida e competitiva, come dimostrano le rose degli ultimi anni, dove i giocatori italiani sono presenti ma non dispongono di quel fuoco necessario a guidare un club come il Milan verso alti ed ambiziosi traguardi.

per Milannews.it

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