Gazzetta - El Shaarawy, niente festa per il ritorno in campo. E anche il suo futuro resta incerto…
Enrico Ferrazzi
Continua la deludente stagione del Milan che è uscito sconfitto ieri pomeriggio anche dal Mapei Stadium: il Sassuolo ha infatti battuto i rossoneri 3-2, al termine di una partita condizionata certamente da diversi errori arbitrali. Ormai, il campionato della squadra di Inzaghi non ha più nulla da dire, ma per qualcuno la gara di ieri era davvero importante: parliamo di Stephan El Sharaawy, che è tornato in campo dopo l’ennesimo infortunio al piede che lo ha tenuto fuori quasi quattro mesi.
NERVOSISMO - Come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, il Faraone si aspettava un rientro certamente diverso: l’attaccante rossonero, che ha sostituito Honda pochi secondi dopo il terzo gol del Sassuolo, aveva una grande voglia di giocare e di spaccare il mondo come ai vecchi tempo, ma purtroppo così non è stato. El Shaarawy si è ritrovato a litigare con l’arbitro, che lo ha ammonito dopo che aveva buttato via il pallone per una rimessa laterale negata. Il numero 92 del Milan, che ieri ha tagliato il traguardo delle 100 presenze in maglia rossonera, è apparso piuttosto nervoso e non è riuscito a far vedere le sue qualità.
DUBBI SUL FUTURO - Nel post-partita, interpellato sul suo futuro, El Shaarawy ha detto che pensa di restare a Milanello, ma non ha dato grandi certezze: “Se rimarrò? Penso di sì. Ora voglio recuperare, l’anno prossimo vedremo cosa fare”. Il Faraone non ha quindi chiuso del tutto le porte ad un suo possibile addio al Milan questa estate. La sua scelta dipenderà senza dubbio soprattutto da chi siederà in panchina: l’attaccante milanista è infatti un giocatore che per rendere al meglio deve sentire la fiducia e per questo ha bisogno di un allenatore che punti fortemente su di lui.


