E se la Champions rigenerasse il vero Inzaghi?
Pietro Mazzara
L'attuale momento di Filippo Inzaghi, se fosse un'opera letteraria, potrebbe essere titolata come il "Pippo furioso". Il bomber piacentino, che negli ultimi giorni ha avuto delle rassicurazioni, anche se parziali, sul suo futuro al Milan, sta vivendo una situazione paradossale per lui ovvero quella di terza scelta per l'attacco ma qualcosa potrebbe cambiare a breve.
Il lieve infortunio di Borriello, l'apaticità di Huntelaar e la nuova soluzione tecnica di Leonardo, con le due punte pesanti in avanti potrebbero aprire nuovi scenari nel futuro di questa stagione per l'eurobomber. E proprio il suo habitat preferito, quello dell'Europa, gli si potrebbe rispalancare davanti quasi come per magia visto che la gara contro il Manchester United è di una delicatezza estrema e che lui, in queste condizioni, si esalta e attiva la sua alta tensione che raggiunge il massimo voltaggio quando risuona nell'aria la melodia composta da Tony Britten sulla base dell'inno di incoronazione Zadok the Priest di Georg Friedrich Händel, ovvero l'inno della Champions League, un inno che potrebbe calmare il Pippo furioso e far rivoltare contro i diavoli rossi la sua furia.


