Tra campioni e giocatori in rampa di lancio: il Milan studia il futuro e ragiona sul centrocampo
Matteo Calcagni
La rivelazione di Dani Alves, che ha sostanzialmente ammesso di essere nell'ordine di idee di un trasferimento in rossonero, potrebbe rendere l'idea di quello che attende il Milan nei prossimi mesi. Un laterale del Barcellona, campione di tutto, che decide di rimettersi in gioco in una squadra reduce da un ottavo e decimo posto, senza Europa ma con un progetto in rampa di lancio. E' evidente che il club rossonero ha ambizioni serie e consistenti, altrimenti un giocatore come Dani Alves difficilmente si porrebbe questo genere di interrogativo.
GIUSTO MIX - Il nome di Dani Alves potrebbe fare il pari con quello di Ibra, campioni certamente non giovanissimi che, tuttavia, garantirebbero quella spinta motivazionale utile per far rifiorire i sogni di gloria. Il Milan deve essere bravo nell'equilibrare la situazione, seguendo profili di questo tipo ma concentrandosi anche su giocatori emergenti che possano, nel giro di qualche stagione, dare vita ad un nucleo e gruppo importante e duraturo nel tempo.
CENTROCAMPO DURATURO - Il pensiero va principalmente al centrocampo, settore che dovrà vedere un profondo rinnovamento sia numerico che tecnico. Il Milan si trova in una situazione simile ai primi anni 2000, quando ricostruì la propria mediana un pezzo alla volta, andando a formare un quartetto che dettò legge per un decennio: Ambrosini, Gattuso, Pirlo e Seedorf. Nessuno si aspetta di ritrovare quattro giocatori del genere, ma è evidente che la ricerca sul mercato debba strutturarsi in questo modo, selezionando elementi giovani, motivati e dalle indiscutibili qualità. Il pressing rossonero su Bertolacci è un chiaro segnale: un classe '91, definitivamente esploso nell'ultimo biennio, pronto al salto di qualità e ad un lungo percorso in una grandissima squadra. L'incontro ieri a Berlino tra Galliani e Lucci, agente del mediano romano, è un chiaro segnale della volontà del Milan. L'accordo col Genoa sembra cosa fatta, ma bisognerà lavorare con grande attenzione vista l'esistente comproprietà tra la Roma e i rossoblù.


