Bee e la lettera che ha convinto Berlusconi. I retroscena dietro al sì dell'ex Cavaliere. Mihajlovic firma e avrà un grande mercato. Ibra e Dani Alves: sogni di inizio estate? Forse no
Pietro Mazzara
L’accordo di Silvio Berlusconi con Bee Taechaubol segna un punto importante della storia presente e futura del Milan. In primis vanno fatti i complimenti ai colleghi che con perseveranza e contro tutte le voci, hanno portato avanti la pista relativa al broker thailandese. Tornando alla cronaca, ciò che è stato sancito a Villa San Martino venerdì pomeriggio è solo l’ultimo atto di un lavoro durato esattamente un mese e che ha visti coinvolti importanti studi legali, due advisor di livello mondiale come la Lazard e la Rotschild, e che ha proiettato il Milan in una nuova epoca. Berlusconi ha ottenuto quello che voleva, ovvero un partner che potesse affiancarlo nella ricostruzione del club, immettendo quei capitali che saranno necessari a riportare grandi giocatori in rossonero. Ma tutto questo scenario è stato possibile solo grazie ad un importante cambio di approccio da parte di Mister Bee. L’uomo d’affari di Bangkok, infatti, a metà del mese di maggio ha fatto pervenire a Berlusconi una lettera nella quale ammetteva di aver commesso alcuni errori nel suo primo viaggio meneghino, tra i quali la grande esposizione mediatica avuta in quei cinque giorni. Questa mossa ha colpito molto Berlusconi, che ha fatto cadere così ogni tipo di remora sia nell’ex Cavaliere sia nella figlia Barbara, la quale ha affiancato il padre, venerdì mattina, nel consiglio d’amministrazione straordinario di Fininvest tenutosi proprio a Villa San Martino.
Al tavolo erano presenti tutti i vertici della holding di famiglia, da Marina a Pasquale Cannatelli passando per Alessandro Franzosi e Daniele Pellegrino. Proprio in quelle ore, mentre Bee si preparava al vertice finale all’hotel Bulgari, c’è stato un momento nel quale Silvio ha avuto l’ennesimo ripensamento, ma le garanzie portate da Bee e la valutazione fatta del 48% del club pari a 485 milioni, hanno portato Berlusconi a più miti consigli anche perché il thailandese aveva accettato tutta una serie di condizioni poste dal presidente milanista in merito all’asset societario. Decadute anche le ultime e minime incertezze, ecco che si è arrivati all’annuncio di venerdì pomeriggio. Ma l’incontro decisivo c’era stato la notte prima, quando Bee, arrivato ad Arcore alle 23 e uscito ben oltre l’una di notte, aveva portato i documenti che certificavano come gli accordi di massima siglati ai primi di maggio fossero stati messi nero su bianco, con i 485 milioni che già da alcune settimane erano già stati depositati su un conto, in attesa di essere sbloccati (fonte Giovanni Capuano). In più, nelle carte firmate, è stata approvata la quotazione in borsa del Milan, con la Fininvest e la cordata di Bee che immetteranno nel mercato finanziario la stessa percentuale di azioni, in modo tale che alla famiglia Berlusconi rimanga sempre e comunque la maggioranza relativa.
I piani di rilancio del Milan sono grandiosi, fatti di tanti soldi che dovranno servire a Galliani a ricostruire una squadra degna di tale nome e che possa tornare, fin dal prossimo campionato, ai vertici in Italia per poi ristabilizzarsi all’interno dell’élite del calcio europeo dove il posto dei rossoneri è stato momentaneamente messo da parte. Si ripartirà da Sinisa Mihajlovic, che ieri ha firmato il contratto biennale con i rossoneri e sarà il nuovo condottiero milanista. Con lui arriverà a Milanello il suo staff al completo, che sarà integrato da Alfredo Magni, apprezzatissimo preparatore dei portieri che non farà più parte dello staff di Inzaghi. Galliani, questa sera, è atteso ad Arcore per un incontro con il presidente nel quale si dovrebbe parlare di mercato e di ciò che è successo nei giorni in cui l’ad era a Berlino. Li, nella capitale tedesca, Galliani ha portato avanti i discorsi per Zlatan Ibrahimovic che non è un sogno, ma una solida realtà da provare a raggiungere. L’offerta è importante: 6,5 milioni all’anno per 3 stagioni. I due, insieme a Raiola, sono attesi il prossimo 18 giugno al matrimonio di Abate e chissà che nella splendida masseria pugliese dove si celebrerà la cerimonia, il Milan e Zlatan si dicano si per la seconda volta.
Anche Dani Alves è nel mirino dei rossoneri. Nelio Lucas sta lavorando alla trattativa da settimane e lo stesso brasiliano ha ammesso di avere un’importante offerta dall’Italia. Su di lui, però, ci sono anche United e PSG, ma il nuovo Milan potrebbe anche accontentare le sue esose richieste economiche. E tornare a parlare di certi nomi, accostati al Milan, fa un certo effetto.


