Progetto cantera rossonera: c'è il cartello "work in progress"
Pietro Mazzara
In questa stagione molta attenzione, più degli anni scorsi, è stata dedicata dai media alla squadra primavera del Milan. La formazione che in estate è passata dalle mani di Alberigo Evani, scelto dalla formazione di seconda divisione del San Marino come suo nuovo tecnico, a quelle di un altro rossonero DOC, ossia Giovanni Stroppa. L’avvicendamento, voluto da Filippo Galli, nominato in estate come nuovo responsabile del settore giovanile dopo aver, a sua volta guidato la Primavera, il quale è stato affiancato da un grande intenditore di calcio giovanile sia italiano che internazionale ovvero Mauro Pederzoli. All’ex dirigente granta è stato affidato il compito di andare a scovare i talenti più puri, in ambito nazionale ma anche fuori confine, che potessero essere utili al nuovo progetto che consite nel tentativo di rinvigorire un settore giovanile lasciato, negli ultimi anni, un po’ troppo in mano a se stesso. Il progetto che la società ha consegnato nelle mani di Galli e Pederzoli è un progetto affascinante e ambizioso che ha un duplice fine: il primo è quello di rilanciare le giovanili rossonere, valorizzando i talenti più limpidi e cristallini che si annoverano tra le loro fila, tornando ad imporsi con vittorie importanti nei campionati di categoria.
Il secondo è quello di arrivare a fornire alla prima squadra dei giocatori che siano già pronti per poter affrontare il grande palcoscenico della seria A. In particolar modo, come ha ammesso lo stesso Stroppa a Radio MilanInter nei giorni scorsi, si è creata una forte sinergia con lo staff tecnico della prima squadra che costantemente monitora i migliori elementi della primavera, e ne sono testimonianza l’esordio in prima squdra di Verdi, De Vito e Strasser, alcune tra le colonne portanti della squadra under 21 rossonera. Qualora il Milan si dovesse qualificare per i quarti di finale di Champions League, l’anno prossimo, la primavera, andrebbe a disputare la medesima competizione con i pari età delle altre qualificate. Dunque il progetto si potrebbe estendere anche olre i confini italiani e gli investimenti effettuati in estate ed anche in inverno potrebbero aumentare anche in vista dei posbili impegni continentali. Il progetto “cantera” è iniziato, sta ai ragazzi ed al tempo sentenziare quale sarà il risultato finale.


