Mihajlovic a MN: "Mexes? Gli atteggiamenti glieli facciamo cambiare. Prima di acquistare dobbiamo sfoltire la rosa. E su Romagnoli..."
Thomas Rolfi
Sinisa Mihajlovic ha parlato ai microfoni di MilanNews.it. Ecco le dichiarazioni rilasciate al nostro inviato presente a Solbiate Arno
Se ha già visto i movimenti che vuole dalla squadra: "Non ancora, anche perchè abbiamo fatto poco a livello tattico. Abbiamo cercato di mettere in pratica quello che abbiamo provato durante la settimana, per quanto riguarda la fase di non possesso, l'immediato recupero del pallone, quindi con un atteggiamento mentale sempre pronto a scalare in avanti. Quando abbiamo palla, invece, lo spirito deve essere sempre quello di comandare il gioco, giocare a uno o due tocchi con sovrapposizioni, cambi di gioco. Mi è piaciuto impegno e atteggiamento. Dobbiamo uscire dal campo sapendo di aver dato tutto. Bell'allenamento atletico anche stamattina, quindi è normale un po' di stanchezza".
Sull'effetto alla prima partita: "Normale, non è che mi dovevo mettere a piangere dall'emozione (ride ndr). E' andata bene, nessuno si è fatto male. Abbiamo fatto partita con una buona intensità, a parte difensori poco utilizzati ovviamente"
Sul difensore dal mercato: "Prima dobbiamo anche sfoltire la rosa perchè siamo in tanti, però questo non è un problema. Se giochi nel Milan non trovi difficoltà a trovare una squadra. La società sa cosa ha bisogno"
Su Josè Mauri e Mexes: "E' un giocatore del 96 che si è messo in mostra. E' italo-argentino ed è giusto che l'ha preso il Milan, perchè è un giovane italiano e abbiamo questa politica: prendere giovani italiani giovani da far crescere. Mexes dovrebbe arrivare domani e firmare il contratto. Giocatore importante e di personalità. Non è vero quello che scrivono i giornali, ho parlato con il ragazzo. Sicuramente deve cambiare certi atteggiamenti, ma quello lo sa anche lui. Glieli faremo cambiare".
Su Romagnoli: "Non mi piace parlare di giocatori che non alleno. Romagnoli è un giovane italiano, uno che ho allenato per un'anno. Grande prospettiva, ci può stare nel Milan. Però purtroppo non è del Milan e non mi piace parlare di giocatori che non alleno".
Su Milanello e i giocatori: "Si capisce che il Milan è un top club mondiale: organizzazione, risorse umane, disponibilità di tutti. Si percepisce la storia. I giocatori si sono messi a disposizione nonostante soffrono per l'intensità degli allenamenti. Comunque saranno ancora più intensi, soffriranno ancora di più, però li vedo tutti fiduciosi, contenti e applicati, questo è l'importante".


