Il nuovo Niang si mette subito in mostra: gol e impegno per conquistarsi il Milan
Matteo Calcagni
Il test contro l'Alcione, prima sgambata del precampionato estivo, è stato importante per studiare gli stimoli di certi giocatori. Diverse attenzioni erano convogliate su M'Baye Niang, rientrato in rossonero dopo la positiva (e formativa) esperienza al Genoa. Il giovane attaccante francese, la cui maturazione sembrava essersi smarrita in un pericoloso vortice, ha finalmente ritrovato la giusta via: quella dell'umiltà, della voglia di fare e di mettersi in gioco. Non a caso in Liguria sono arrivati i primi gol, accompagnati anche da ottime prestazioni: il Grifone avrebbe voluto trattenerlo, ma il Milan ha pensato bene di riportarselo a casa.
UNA DOPPIETTA PER INIZIARE - Schierato nell'undici del secondo tempo a Solbiate Arno, Niang ha subito messo in mostra quella determinazione già emersa in Liguria, prendendo per mano l'attacco e segnando due reti. L'avversario non era da prima fascia, ma il nativo di Meulan-en-Yvelines si è comunque fatto notare per impegno ed abnegazione: aspetti fondamentali per poter emergere in questo Milan e, in generale, nel mondo del calcio.
PRESENTE E FUTURO - Il Milan ha già confermato la propria fiducia all'attaccante francese, rinnovando il suo contratto fino al 30 giugno 2019, ma sarà il campo a dare il responso definitivo al seguente quesito: Niang sarà un elemento di spicco nella stagione che verrà? Queste prime amichevoli saranno fondamentali, in quanto l'ex rossoblù si troverà sostanzialmente senza concorrenza. Matri è appena rientrato (e la sua permanenza in rossonero è tutt'altro che certa), Luiz Adriano e Bacca arriveranno soltanto nei prossimi giorni, dovendo carburare prima di poter essere schierati con continuità da Mihajlovic. In queste due/tre settimane Niang potrà quindi godere di un notevole spazio, cercando di conquistare il proprio allenatore e provare a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nell'immediato.


