MN - Milan-Romagnoli, trattativa frenata ma non defunta. I retroscena del rifiuto di Sabatini
Pietro Mazzara
L’assalto del Milan ad Alessio Romagnoli ha vissuto, nella mattinata odierna, una nuova puntata. I rossoneri, nella persona di Adriano Galliani, hanno avuto un colloquio telefonico con Walter Sabatini dove l’amministratore delegato rossonero ha formulato la sua ultima offerta per il giocatore, pupillo di Sinisa Mihajlovic: 25 milioni di euro, tutto compreso. Una proposta che, agli occhi di molti addetti ai lavori, è considerata molto importante, per certi versi persino esagerata. Ma Sabatini ha detto di no, rifiutando cordialmente l’offerta milanista con i rossoneri che hanno fatto capire che questo è il limite che non vogliono valicare per chiudere l’operazione. La Roma ha fatto una valutazione importantissima per Romagnoli, stimando il valore del suo cartellino in 30 milioni di euro, 5 in meno rispetto all’ultimo rilancio rossonero. Ma la sensazione è che la trattativa non sia finita qui.
SABATINI IN DIFFICOLTA’ – Ciò che trapela e che abbiamo raccolto in queste ore è che il direttore sportivo giallorosso avrebbe risposto negativamente all’offerta di Galliani perché prima vorrebbe provare a piazzare almeno un colpo di livello per placare la piazza. Tuttavia, le operazioni Dzeko e Baba non sono ancora decollate come Sabatini avrebbe voluto (tanto è vero che per l’attacco avrebbe bloccato Mitrovic dell’Anderlecht) e anche le cessioni che erano state messe in preventivo, per ora, non sono andate a buon fine. Il naufragio del passaggio di Destro al Monaco e di Gervinho agli arabi dell’Al Jazeera ha fatto registrare un ammanco nelle casse romaniste stimabile in circa 30 milioni di euro, soldi che sarebbero serviti alla Roma per agire con più tranquillità sul mercato in entrata.
STRATEGIA – Il Milan, dal canto suo, ha fatto tutto quello che doveva fare. Ha alzato l’offerta di ben 7 milioni rispetto alla proposta originaria (18 milioni) e si è mosso come meglio non poteva. Romagnoli è da sempre il nome preferito di Sinisa Mihajlovic, che lo avrebbe voluto a disposizione per la tournée in Cina. Ma così non sarà. Tuttavia, da quello che si respira in ambienti rossoneri, la trattativa non è definitivamente chiusa, in quanto al Milan credono che qualcosa, nelle prossime settimane, si potrebbe sbloccare nuovamente, soprattutto se la Roma dovesse avere urgenza d’incassare. Milan-Romagnoli, frenata brusca da parte dei giallorossi, ma la parola fine – probabilmente – non è ancora stata scritta.


