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Il metodo Sinisa inizia a delinearsi: lavoro sodo, ma anche gruppo compatto. Senza favoritismi di sorta

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
giovedì 16 luglio 2015, 21:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
16.07.2015 21:00Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Una cena per fortificare ulteriormente il gruppo e per dimostrare con i fatti che la voglia di remare tutti dalla stessa parte è una prerogativa primaria in quel di Milanello. Sinisa Mihajlovic, ieri sera, ha voluto che tutti i giocatori, lo staff tecnico e i dipendenti di Milanello fossero presenti alla cena da lui organizzata dopo l’allenamento pomeridiano e che si è svolta in un ristorante di Stresa. Negli ultimi anni iniziative di questo genere non si erano praticamente mai viste, soprattutto perché presa dal tecnico che nonostante questo passo ci tiene a far rispettare i ruoli. Troppo spesso, nelle ultime due annate, è successo che si creassero delle fazioni nello spogliatoio e, di conseguenza, il Milan si è sfaldato tra pro e contro il tecnico. Mihajlovic ha voluto mettere i puntini sulle i fin da subito, senza però dimenticarsi che usare solo il bastone non è il modo giusto per essere vincenti.

ATTEGGIAMENTO POSITIVO – Se in campo Sinisa è da considerare come un sergente attento a ogni minimo dettaglio, è fuori dal rettangolo di gioco che l’ex difensore si trasforma diventando membro del gruppo, insinuandosi nei meandri dei rapporti con i giocatori per capire ulteriormente il loro carattere, con i relativi punti di forza e di debolezza. Intanto, però, questa sua volontà di compattare tutti fa capire come ci sia stato, da parte sua, uno studio molto attento di quella che è stata la realtà dello spogliatoio milanista degli ultimi anni, ovvero un luogo sconsacrato della sua sacralità che ne aveva fatto il punto di forza dentro le grandi vittorie.

METODO – Il ritmo imposto negli allenamenti da parte di Mihajlovic è forsennato, con gli esercizi che vengono svolti ad una velocità che da anni non si vedeva a Milanello. Durata massima tra i 10 e i 15 minuti e se c’è qualcosa che non va, allora li iniziano i problemi per i giocatori perché Sinisa non tollera gli errori, soprattutto quelli di sufficienza o di deconcentrazione. Sabato contro il Lione ci sarà la prima cartina di tornasole del lavoro svolto fino a questo momento, con le gambe che saranno ancora imballate, ma è altrettanto vero che il lavoro da fare è tanto e i risultati dovranno trovare la loro giusta dimensione.

per Milannews.it

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