La maledizione della numero 9 da un brasiliano all'altro: ora si può chiudere il cerchio
Thomas Rolfi
E' atterrato oggi a Milano poco dopo l'ora di pranzo il nuovo numero 9 rossonero. Sarà sua, infatti, la gloriosa maglia rossonera che in passato è stata indossata da attaccanti del calibro di Van Basten, Weah e Inzaghi. Proprio dopo Pippo, però, qualcosa è andato storto e la 9 non ha più avuto un padrone incontrastato. Si sono susseguiti diversi giocatori, ma nessuno di questi ha lasciato un segno indelebile nella storia rossonera come i predecessori.
MALEDIZIONE POST-INZAGHI - E' un vero e proprio anatema quello che sembra colpire chiunque indossi la maglia numero 9 del Milan dopo Filippo Inzaghi. Il primo fu Pato, che passò dalla 7 alla 9 nel 2012-2013, quando Pippo smise di giocare. A causa dei tanti problemi fisici, però, non riuscì quasi mai ad essere decisivo, segnando 2 reti in sole 7 gare fra Campionato e Champions League, venendo ceduto a gennaio. Per 6 mesi la maglia restò vacante, per poi essere indossata da Matri, che segnò un solo gol in 18 partite complessive per poi essere ceduto anch'egli nella sessione invernale. Il resto è storia recente con Torres prima e Destro - da gennaio in poi - che non sono riusciti ad incidere.
DA UN BRASILIANO ALL'ALTRO - Ora un nuovo calciatore indosserà la famigerata numero 9. Oggi, alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se fosse consapevole che quel numero al Milan ultimamente porti sfortuna, Luiz Adriano ha dimostrato di non essere interessato alla questione. Quello che si augurano tutti i tifosi del Diavolo è che finalmente questo tabù venga sfatato. Da un brasiliano all'altro, da Pato a Luiz Adriano. Le premesse perchè questo cerchio negativo si stiano per chiudere, ci sono tutte.


