Killer instinct, velocità e freddezza: ecco ciò che Bacca potrà portare all'attacco del Milan
Simone Nobilini
Viso pulito e faccia da bravo ragazzo, che sa di essersi guadagnato fino in fondo con il sacrificio le proprie grandi fortune. Un sorriso sincero, quello di Carlos Arturo Bacca Ahumada, sbarcato ieri a Milano e pronto a conquistare i suoi nuovi tifosi rossoneri. Da un colombiano all'altro, già: da un Jackson Martinez dettosi mai certo fino in fondo di voler vestire la maglia rossonera a chi il Milan l'ha voluto fortemente, vedendolo come un salto di qualità per la propria breve, ma importante carriera. Un profilo del quale si è parlato troppo poco spesso, splendida storia a parte tra un passato da pescatore e da controllore di biglietti nella sua Barranquilla, e che tentiamo di conoscere meglio, focalizzandoci su ciò che l'attaccante colombiano potrà apportare al nuovo attacco rossonero.
KILLER INSTINCT E SENSO DELLA POSIZIONE - Dal giorno in cui è sbarcato in Europa, Bacca ha realizzato 28 gol in 45 partite con il Bruges e 34 gol in 72 partite con la maglia del Siviglia, nel biennio speso in Andalucia, conclusosi con ben 28 reti in 35 match disputati nella scorsa stagione. Medie importanti, per una prima punta che al Milan, dopo le sfortunate esperienze Torres-Destro, mancava non poco. Attaccante completo, non particolarmente prestante a livello fisico ma bravo a fare della rapidità e del senso della posizione le sue migliori qualità. Letali i suoi movimenti sul primo palo: ai compagni, con un richiamo speciale per Abate ed Antonelli, il compito di servire palloni invitanti a chi, semplicemente, può fare le fortune dell'attacco rossonero. Attendendo, chissà, un assistman speciale come Ibrahimovic...
VELOCITA' - Come anticipato in precedenza, la velocità è uno dei principali pregi del neo attaccante rossonero. Scattare in profondità, prendere o recuperare il tempo ai difensori avversari, oltre ai già citati tagli sul primo palo, e una grande capacità di coordinarsi rapidamente: controllo e tiro in pochi istanti, per bruciare i recuperi dei marcatori e risultare letale in area di rigore.
RIGORISTA - Nonostante la grande abilità mostrata da Jérémy Ménez dagli 11 metri nel corso della passata stagione, con il 100% di realizzazioni (8/8), in caso di assenza o possibile cessione del francese Bacca sarebbe un perfetto sostituto del francese dal dischetto. Portiere nel campo visivo e tendenza a spiazzarlo, per poi alzare spesso le braccia a ringraziare Dio: 20 i penalty segnati su 25 calciati in carriera, un trend che potrebbe proseguire anche con la maglia rossonera. Ménez (o Ibra) permettendo.


