Milan, la decisione del club: priorità al difensore. Serve però un grande centrocampista. Cinque sulla lista dei partenti ma occhio alle sorprese
Antonio Vitiello
Dopo aver chiuso e ufficializzato quattro acquisti, il Milan vive una fase di stallo in sede di mercato. Il club vuole concentrarsi sul materiale tecnico a disposizione e iniziare a formare quel gruppo e quelle dinamiche di campo che servono tantissimo per il prossimo anno. Mihajlovic vuole un nucleo vero, tutti concentrati e agguerriti, gente pronta al sacrificio. La tournèe in Cina sarà un bel banco di prova per parecchi giocatori, molti sono sotto la lente d’ingrandimento dell’allenatore, osservati speciali sia durante gli allenamenti quotidiani sia per la doppia amichevole contro Inter e Real Madrid.
Tra questi giocatori non ci sono Albertazzi, Zaccardo, Agazzi, Verdi e Mastour. Quest’ultimo è in vendita ma viene considerato nella rosa della squadra Primavera, per questo non appare nemmeno nella lista della prima squadra sul sito ufficiale del club. Gli altri sono gli esuberi che il Milan ha deciso di piazzare. Sono i 4 scelti dalla società, sacrificabili sul mercato. Ma occhio alle sorprese. Perché la rosa resta molto ampia e se dovesse arrivare un certo Zlatan Ibrahimovic, in tanti potrebbero fargli posto. Escludendo i due nuovi arrivati, Bacca e Luiz Adriano, tutti potrebbero essere ceduti. Alcuni perché non troverebbero mai spazio, altri perché hanno richieste, altri ancora perché non accettano di essere la quarta scelta. Insomma il mercato in attacco, se dovesse arrivare Ibra, potrebbe cambiare ancora.
Il reparto in cui il Milan ha deciso di intervenire è la difesa. Al Milan hanno un chiodo fisso: Alessio Romagnoli. Per lui hanno posticipato tutte le altre trattative, anche per il centrocampista. Il tecnico ha chiesto Romagnoli e Galliani è in pressing per regalarglielo. Un dono da 25 milioni di euro, non un euro in più. Il Milan infatti non vuole andare oltre questa offerta alla Roma, però i capitolini per ora non hanno ancora ceduto. L’argomento è stato affrontato anche nel pranzo tenuto dal presidente Silvio Berlusconi a Milanello prima della partenza della squadra. Allo stesso tavolo anche Galliani e Mihajlovic. Si è parlato di Romagnoli, di Ibra soprattutto, il vero sogno del patron. Probabilmente anche un accenno al centrocampo ma in primis alle uscite. L’obiettivo è sfoltire e ridurre al massimo il gruppo.
C’è però un reparto che non convince pienamente. Se per la difesa prima o poi un rinforzo arriverà, per il centrocampo le trattative per Witsel si sono arenate. Il Milan non l’ha depennato dalla lista, ma un possibile acquisto è passato in secondo piano. Priorità a Romagnoli, poi ad agosto si tornerà a riflettere su Witsel. Ma indipendentemente dal belga, la sensazione generale è che questa squadra abbia bisogno di un leader in quella zona del campo, un top player. Numericamente è il reparto meno folto, inoltre non tutti gli interpreti sono di prim’ordine. Servirebbe maggiore qualità, lo si è visto anche in queste prime uscite stagionali. La difficoltà nell’impostare il gioco e nel rifornire gli attaccanti rimane palese. Il mercato del Milan sarebbe di grande spessore qualora si chiudesse al 31 agosto con Ibra, Romagnoli e un grande centrocampista.


