I "bauli" della famiglia del Re sono pronti per tornare a Milano. I piani "I" e "R" di Galliani
Carlo Pellegatti
Voglio fortissimanente Ibrahimovic. Ho sempre sostenuto che l’arrivo di “Ibra Supremacy” lancerebbe il Milan fra i grandi favoriti dello Scudetto. In queste ore mi è arrivata una voce calda e suggestiva, molto suggestiva. La famiglia di Zlatan starebbe preparando i bauli per il trasferimento in Italia. Non ho mai dubitato che alla fine Silvio Berlusconi , che vuole cancellare uno dei momenti più tristi della sua Presidenza, compia l’ennesimo sacrificio e regali al suo gruppo un leader carismatico, forte, autorevole, vincente. Ma, sì c’è un “ma”. Se il Milan non chiude la sua cassaforte, cioè la rete difesa da Diego Lopez, con porte alte, robuste , resistenti, ben oliate come quelle di Fort Knox, non vince il campionato. Lo dico con sano realismo, perché io acquisterei solo centrocampisti di qualità, mezze punte e attaccanti, grandi attaccanti. Eppure, lo ripeto, lo Scudetto, nelle ultime cinque stagioni è stato vinto da squadre che hanno incassato il minor numero di reti, dai 20 ai 24 gol.
Il Milan, dopo i 24 – appunto - nella stagione del diciottesimo titolo, ha subito 33 gol nella stagione 2011-2012, 39 reti la stagione successiva, 49 gol nel 2014 e chiudiamo con un terribile 50 lo scorso maggio. Ovviamente il maggior numero di reti incassate e una sempre più bassa posizione in classifica è direttamente proporzionale. I rossoneri sono precipitati dal primo al decimo posto. I numeri son freddi, a volte noiosi, ma emblematici sulla priorità del lavoro che deve svolgere Sinisa Mihajlovic. Certo, l’inserimento di un difensore che ha la massima fiducia dell’allenatore serbo, faciliterebbe il suo compito, ma è indubbio che nessuno vuole più vedere gli attaccanti presentarsi davanti al pur formidabile Diego Lopez, come nella scorsa stagione, Gervinho, Berardi e, qualche giorno fa, contro il Lyon Lacazette.
Entrati tutti nel reparto difensivo rossonero, come un coltello rovente in un panetto di burro. Ogni settimana teniamo il borsino che riguarda Romagnoli e Ibrahimovic, un borsino che non accenna a movimenti né in basso né in alto. Adriano Galliani attende con pazienza l’evoluzione della vicenda , silenzioso, prudente, attento. Non ha piani né B né C, ma solo.. un piano I e un piano R.


