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Il dejà vu di Ibra: parole, mosse e strategie che aprono sempre di più al ritorno al Milan

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
mercoledì 22 luglio 2015, 21:02Primo Piano
autore Pietro Mazzara
22.07.2015 21:02Primo Piano
Markus Ulmer/PhotoViews
Markus Ulmer/PhotoViews

Zlatan Ibrahimovic ha affidato il suo futuro a Mino Raiola. Un segno chiaro, evidente e tangibile di come l’attaccante svedese farà parlare di se nel corso delle prossime cinque settimane, che scandiranno il battito del cuore del mercato del Milan. Ibra, dal canto suo, non ha fatto nulla per mettere a tacere le voci di un suo possibile addio al Paris Saint-Germain e questo, nel suo modus operandi, è un elemento che non può passare inosservato. Ci vorrà pazienza, tempo e voglia di attendere la chiusura di un colpo che potrebbe far cambiare l’equilibrio geografico del campionato italiano, che vedrà sempre la Torino bianconera come capitale, ma con la Milano rossonera pronta al golpe.

DEJA VU – L’ultima volta che Ibrahimovic è stato messo sul mercato dal suo club nel corso di una tournée negli Stati Uniti è stato nell’estate del 2010, quando l’Inter aprì alla sua cessione al Barcellona proprio mentre giocava e vinceva amichevoli di prestigio in terra americana. In quell’occasione, Ibra, si allenò come se nulla fosse, ma Mourinho sapeva che da li a poco, Zlatan sarebbe partito per Barcellona con una mossa che, a conti fatti, ha portato solo dei benefit all’Inter che con l’arrivo di Eto’o trovò uno dei tasselli fondamentali per vincere il triplete. La storia ci dice che certi segnali vanno colti, analizzati e messi dentro al puzzle delle trattative e allora, dopo le parole di Raiola di un mese e mezzo fa: “Zlatan al Milan? Vediamo, a volte i sogni diventano realtà, ma bisognerà lavorare tanto” suonano ancor più dolci dietro alla strategia per riportarlo a Milanello.

LEADER MAXIMO – Nel caso in cui Zlatan dovesse tornare a Milanello, ecco che si diventerebbe, in un batter d’occhio, il leader maximo di uno spogliatoio che ha in Sinisa Mihajlovic la sua guida. Avere Ibra in squadra, con il serbo in panchina, vorrebbe dire avere un carico di carisma e di cattiveria tale da poter portare tutti gli altri giocatori ad un livello superiore. Storicamente, infine, Ibra non è molto avvezzo alle interviste nel periodo di mercato, ma se nella notte ha rilasciato quelle parole, un motivo ci sarà. In via Aldo Rossi attendono e sperano, perché il ritorno di Ibrahimovic potrebbe essere un grosso traino anche per l’area commerciale e chissà che l’accelerata non possa arrivare dopo la firma con Bee Taechaubol, come ulteriore colpo di una campagna acquisti che è ben lontana dall’essere finita.

per Milannews.it

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