E' solo questione di tempo
Pietro Mazzara
Altro giro e altra puntata. Zlatan Ibrahimovic e il Milan, un ritorno che tutti vogliono che si concretizzi e la strategia mediatica di entrambe le parti sta iniziando a produrre i primi effetti. Ibra, come riportato ieri, non ha fatto nulla per confermare la sua permanenza al Paris Saint-Germain e se ha anche ammesso che gli piacerebbe giocare in MLS, sa bene che la lega americana è una meta che potrà raggiungere quando vorrà, magari per chiudere la carriera dopo aver avuto un’ultima e grande fiammata con la maglia del Milan, ovvero il suo ex club che, più di tutti, lo ha rimpianto e che più di tutti ha sperato che, un giorno, si potesse riaprire una strada per riportarlo in rossonero.
PORTA APERTA – Gli sponsor dell’eventuale ritorno di Ibrahimovic a Milanello sono molteplici, difficile indicarli tutti anche perché si rischierebbe di fare torto a qualcuno, ma quel che è certo è che tutti sono favorevoli, tutti sanno che avere Zlatan in squadra vorrebbe dire elevare le prestazioni di tutti i suoi compagni ad un livello superiore, oltre ad avere una leadership dentro lo spogliatoio che andrebbe a sposarsi alla grande con quella inattaccabile e indiscutibile di Sinisa Mihajlovic. Galliani e Raiola sono al lavoro da tempo, l’accordo di base c’è e la volontà di far finire bene questo clamoroso come back anche. Il Milan, infatti, sarebbe anche disposto a cambiare strategia e a pagare i 5 milioni chiesti dal PSG per coprire l’ammortamento residuo dell’investimento fatto tre anni fa.
AGOSTO TORRIDO – Se il PSG perfezionerà l’arrivo di Angel Di Maria, come scrivono i media francesi, allora la strada sarà spianata verso la tratta che porta a Milano. Ibrahimovic ha rifiutato il Galatasaray e lo United, consapevole del fatto che solo in rossonero sarebbe trattato da re. Prima di andare via da Parigi, però, Ibra vuole chiudere in bellezza la sua esperienza col PSG provando a mettere in bacheca anche la Supercoppa di Lega francese che si giocherà il prossimo 1° agosto contro il Lione. Dopo sarà solo un’opera di attesa e di pagamenti, prima di perfezionare il ritorno a casa del giocatore più rimpianto – dai tifosi del Milan – dell’ultimo lustro.


