Gazzetta - Disciplina o panchina, Mihajlovic avvisa l’anarchico Menez: il francese dovrà cambiare atteggiamento
Salvatore Trovato
Sinisa Mihajlovic ha subito messo in chiaro alcune questioni fondamentali: al Milan non esistono gerarchie e giocherà (solo) chi merita. È il senso del discorso pubblico fatto l’altra sera a Jeremy Menez, come evidenzia stamane La Gazzetta dello Sport. “Può giocare trequartista o seconda punta, ma dovrà fare quello che gli verrà chiesto”, ha dichiarato il tecnico serbo riferendosi al francese.
CONTINUITA’ - Insomma, mister Sinisa ha avvisato l’ex Roma e Psg: certi atteggiamenti in campo non saranno tollerati. Non sarà ammessa l’indolenza in alcuni frangenti di partita, né l’adagiarsi in attacco dopo aver perso palla. Menez - scrive la rosea - con Mihajlovic dovrà tirar fuori quella qualità che fin qui gli è spesso mancata: la continuità. Il sette rossonero non ha alternative: deve rigare dritto o finirà in panchina.
RUOLO - Nelle idee del serbo, Jeremy ha un ruolo importante (magari alle spalle di Bacca e Luiz Adriano), ma, come detto, dovrà adeguarsi alla regole. L’allenatore è il primo a sapere che il fantasista transalpino ha bisogno di muoversi con libertà per esprimersi al meglio, ma gli chiede un’anarchia disciplinata. E allora dipende davvero tutto da Menez.


