Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Mihajlovic senza peli sulla lingua, basta alibi per i giocatori

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 9 settembre 2015, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
09.09.2015 00:00Editoriale

E’ giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità. La tiritera dello spogliatoio spaccato e dei malumori di alcuni giocatori, va avanti da troppi anni. E’ successo con Allegri, con Seedorf e Inzaghi, ora certi mugugni sono già emersi da Milanello dopo le uscite dure e decise di Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa. Ognuno di questi allenatore sopracitati ha avuto delle colpe per meritare l’esonero, nessuno può metterlo in dubbio, ma se il Milan da 3-4 anni colleziona figuracce in giro per l’Italia non è solo colpa dei vari tecnici che si sono alternati in panchina.

Le prime due partite dell’attuale stagione hanno confermato che lo spirito del “vecchio” Milan è ancora presente, i timori e le défaillance sono le stesse degli anni precedenti, non ci inventiamo nulla, sono le parole del tecnico ad evidenziarlo. E finalmente c’è qualcuno che lo dice chiaramente, senza peli sulla lingua, finalmente c’è chi mette le cose in chiaro, senza finti buonismi. C’è chi vorrebbe giocare di più, giustamente, ma in questo momento non è pronto per una maglia da titolare. Mihajlovic non si nasconde dietro le solite frasi banali, affronta la realtà e stimola chi è dietro a fare meglio. Ci piace un tecnico così.

Ma torniamo ad un tema importante, quello delle responsabilità. Se i 3 allenatori che hanno preceduto Sinisa hanno avuto tutti gli stessi problemi, ed ora Mihajlovic continua ad averli, vuol dire in primis che la società non riesce a colmare le lacune strutturali in sede di mercato. Inoltre i giocatori sul quale si punta probabilmente non sanno dare di più. Non è tollerabile che da tre anni (e ripetiamo con 4 allenatori diversi) il Milan abbia sempre gli stessi punti deboli. Sono i numeri a dirlo, basta leggere le statistiche.

Le cose non vanno benissimo, c’è bisogno di un ulteriore passo in avanti. La rosa di questa stagione è sensibilmente migliorata, ad esempio la coppia d’attacco Bacca-Adriano è di alto livello e può dare grosse soddisfazioni se supportata adeguatamente dal resto della squadra. Ma è dagli altri reparti che ci aspettiamo di più. Domenica arriva il derby, quale occasione migliore per dimostrare a tutti che qualcosa sia cambiato? Che il blocco psicologico di cui parlava Sinisa dopo la gara con l’Empoli non esiste più o sta per sparire?

Si attendono risposte insomma, c’è voglia di vedere qualcosa di diverso rispetto alla solita sofferenza delle ultime tre stagioni. Una reazione d’orgoglio importante, da parte di tutti. L’allenatore sarà il primo guerriero di questo Milan, ma i giocatori devono assumersi le responsabilità e seguirlo in questa crociata. 

per Milannews.it

Altre notizie