Il 4-4-1-1 può essere la volta di Amorim: Sassuolo test decisivo
Lorenzo De Angelis
È ancora presto per parlare di scelta definitiva, ma gli indizi iniziano a diventare significativi. Dopo le buone risposte arrivate contro il Lecce, Ruben Amorim ha insistito sul 4-4-1-1 anche nell'amichevole con il Padova e potrebbe riproporlo domani contro il Sassuolo. Non sarebbe soltanto un cambio numerico, ma soprattutto un tentativo di adattare meglio il sistema alle caratteristiche della rosa. Il Milan ha bisogno di equilibrio senza rinunciare alla propria vocazione offensiva, e questa soluzione sembra offrire questo compromesso.
PIÙ PROTEZIONE DIETRO, MENO UNO CONTRO UNO A CAMPO APERTO
Il passaggio alla difesa a quattro nasce soprattutto dalle difficoltà viste contro Benfica, Juventus e Lazio. Non un problema esclusivamente individuale, ma strutturale. Con Gila adattato a destra, De Winter e Pavlovic centrale e uno tra Estupinan e Bartesaghi a sinistra, il Milan puà difendere con riferimenti più chiari e ridurre le situazioni di uno contro uno in campo aperto. De Winter, in particolare, pu ò beneficiare della vicinanza di Pavlovic, mentre Gila ha qualità tecniche e atletiche sufficienti per interpretare il ruolo di terzino in maniera ibrida.
DAVANTI PIÙ LIBERTÀ PER PULISIC E GLI ALTRI TREQUARTISTI
Il vero vantaggio, però, riguarda la fase offensiva. Con quattro difensori alle spalle, Chukwueze e Diego Moreira possono concentrarsi maggiormente sull'attacco senza essere costretti a coprire tutta la fascia. Pulisic, invece, avrebbe libertà di muoversi alle spalle di Gonçalo Ramos, diventando raccordo e seconda punta.
Contro il Sassuolo potrebbe quindi arrivare la prima vera prova completa di questo nuovo Milan: Chukwueze a destra, Moreira a sinistra e Pulisic centrale. Amorim ha già ammesso che la squadra è ancora lontana dalla sua versione ideale, ma proprio il cambio di struttura potrebbe accelerare il percorso. Domani, più che il modulo, conterà capire se il Milan ha finalmente trovato equilibrio.


