Un'altra prova incolore: Cerci spreca la chance e il Milan riflette in vista di gennaio
Thomas Rolfi
Ciò che contava nella giornata di giovedì sera a Marassi era il passaggio del turno: obiettivo centrato per la banda di Sinisa Mihajlovic. La prova dei rossoneri è stata buona nel complesso, nonostante il solito vizio di 'regalare' i primi 20 minuti all'avversario come già successo troppo spesso in questa stagione. Per quanto riguarda i singoli, tante le note positive della serata. Le note negative, invece, arrivano da Philippe Mexes e Alessio Cerci. Il primo, schierato in sostituzione del febbricitante Alex, ha mostrato troppe disattenzioni che sarebbero potute costar caro alla retroguardia rossonera, mentre il secondo ha sbagliato la lettura di diverse situazoni apparendo a tratti indolente.
CHANCE SPRECATA - L'esterno di Velletri dopo qualche buona prestazione a cui hanno fatto seguito altre incolori, ha perso il posto da titolare a vantaggio di Niang. Nella serata del 'Ferraris', però, complice anche la febbre che ha colpito Luiz Adriano a poche ore dal match, ha avuto l'occasione per riscattarsi dal primo minuto: niente da fare, chance sprecata. Cerci spesso è finito in fuorigioco per disattenzione, tentando, con il pallone tra i piedi, sempre lo stesso tipo di giocata prevedibile, puntualmente fermata dal Regini di turno.
IL MILAN RIFLETTE - Posto che il 4-4-2 è ormai definitivamente il modulo base scelto da Sinisa Mihajlovic, la lacuna maggiore sulle fasce è certamente a destra, dove nè Cerci nè Niang (perchè fuori ruolo rispetto alla posizione di attaccante) hanno dimostrato di poter essere i titolari. Il Milan, dunque, in vista di gennaio monitora gli esterni destri, anche tenendo in considerazione il fatto che a giugno 2016 scadrà il prestito da parte dell'Atletico Madrid del numero 11. Il club di via Aldo Rossi riflette, in attesa, magari, di colmare questa carenza già nella sessione invernale.


