Tra tanti problemi, il Milan prova a risolvere quello difensivo: coppia centrale solida e numeri incoraggianti
Simone Nobilini
Problemi, problemi, problemi. Continui e di diversa forma e contenuto ma, chissà, forse parzialmente in fase di risoluzione in casa Milan. A livello difensivo soprattutto, perchè se nella prima parte della stagione il pacchetto arretrato era stato additato come colpevole di buona parte degli scarsi risultati rossoneri, la retroguardia milanista pare aver finalmente deciso di stringere le maglie e rendersi molto meno perforabile. Numeri incoraggianti e linea a 4 davanti a Donnarumma capace di acquisire sempre più sicurezza e solidità, proprio (casualità) dal momento dell'esordio da titolare in Serie A per il giovane numero 99 rossonero.
LA SVOLTA - Dopo il pesantissimo K.O. di San Siro contro il Napoli, seguito dalla sosta per le Nazionali, Sinisa Mihajlovic ha deciso di affiancare stabilmente Alex ad Alessio Romagnoli. Una mossa vincente, per quella che (al momento) resta la miglior coppia centrale difensiva per affidabilità che il Milan può schierare al centro della propria difesa. Con l'ex Roma e Samp titolare inamovibile, gli esperimenti Ely-Zapata falliti ed un Mexes decisamente più defilato nelle gerarchie del tecnico serbo, ecco dunque la soluzione ideale per rendere meno penetrabile la retroguardia milanista: tandem diviso (almeno per quanto riguarda il campionato) in sole due circostanze, tra la trasferta di Roma e il pari casalingo contro l'Atalanta, e che resterà presumibilmente (a meno di sensibili interventi sul mercato a gennaio) il duo titolare per questa stagione.
NUMERI POSITIVI - Dopo la già citata sosta post Napoli, il Milan ha subito 6 reti in 9 partite, migliorando nettamente il dato delle reti incassate pre pausa nazionali (ben 13 in 7 partite). La difesa rossonera ha sbandato più volte solamente nel match contro l'Atalanta, 90' in cui l'assenza di Alex ed un grande Donnarumma hanno fatto la differenza, rispettivamente, in negativo ed in positivo. Terzini più bloccati e chiamati meno a spingersi in avanti, 4-4-2 per compattarsi al meglio e favorire il gioco sugli esterni e tanta, tanta solidità in più dietro: con Alex e Romagnoli a guidare la difesa rossonera, tentando di risolvere (almeno difensivamente) parte dei tanti problemi che ancora il Milan deve scrollarsi di dosso.


