Mercato: ritocchi a centrocampo e un big in partenza. Milan, la differenza può farla Milanello. 7 partite in 25 giorni: gennaio decisivo
Antonio Vitiello
Ricordate il gennaio orribile di Pippo Inzaghi l’anno scorso? Ecco, al Milan proveranno a ribaltare completamente l’approccio al nuovo anno. Nella passata stagione fu messa in discussione la scelta di svolgere la preparazione in Dubai, importante per gli sponsor e soprattutto per le casse del club, ma probabilmente meno per organizzarsi a dovere e mettere la benzina nelle gambe per il resto dell’annata. Fu proprio il mese di gennaio a spazzare via il Milan di Inzaghi, a gettarlo nello sconforto con diverse sconfitte ravvicinate, fino a spegnerlo definitivamente. Ora invece è diverso. Il Milan e Mihajlovic hanno deciso di restare a Milanello per fare una preparazione come si deve, dare continuità al lavoro del tecnico serbo iniziato in estate. Ci sarà qualche introito in meno, però quest’anno non si può sbagliare e restare ancora fuori dall’Europa. La preparazione invernale al centro sportivo rossonero può essere un valore aggiunto, la possibilità di migliorare l’intesa tra i giocatori e collaudare meglio il 4-4-2. Questo può davvero fare la differenza.
Anche perché sarà un gennaio pieno zeppo di impegni, molti decisivi. Il Milan dal 6 al 31 gennaio avrà la bellezza di 7 partite (scaramanzia a parte, consideriamo anche quarti e semifinale di Coppa Italia). In 25 giorni si gioca tantissimo e sarà fondamentale arrivarci con la concentrazione giusta. Mihajlovic non molla di un centimetro, nonostante le critiche. Il suo Milan ha già 3 punti in più rispetto a quello di Inzaghi l’anno scorso, e la voglia di tutta la società è quella di incrementare questo vantaggio. Sarà un mese davvero importante perché si giocherà quasi ogni tre giorni, e proprio per questo farà la differenza una preparazione calibrata al punto giusto. Non si può sbagliare nulla, tutto dovrà essere perfetto per il ritorno in campo con il Bologna. Le ultime due vittorie contro Samp e Frosinone hanno riportato un po’ di serenità, ma no dobbiamo dimenticare che il Milan ha ancora grossi problemi di equilibrio in campo, spesso non segna oppure ha amnesie difensive. Insomma c’è ancora parecchio da fare.
Una mano potrebbe arrivare anche dal mercato. Non sarà un mese particolarmente esaltante, perché il budget sarà limitato. Per dire, Witsel resta un obiettivo ma sarà complicatissimo prenderlo. Lo Zenit ha alzato la posta a 30 mln perché vuole trattenerlo per giocarsi le chance in Champions, e il Milan non può mettere sul piatto una cifra simile solo per un giocatore. A gennaio inoltre si prova a ritoccare la rosa, non a stravolgerla. Pure perché in società hanno voglia di vedere all’opera sia Balotelli che Menez, loro due insieme a Bacca, Niang e Luiz Adriano formeranno un attacco davvero potente. Da migliorare eventualmente il centrocampo. Potrebbe essere l’anno di Bertolacci. L’ex Genoa ha fatto vedere tante cose buone ma è spesso rimasto fermo ai box per infortunio. Se trovasse maggiore continuità potrebbe essere anche lui un’arma vincente. Arriverà Boateng, il suo contratto sarà depositato appena riaprirà il mercato. Ma è giusto che il Milan si guardi intorno per sostituire Suso e Nocerino, elementi che Mihajlovic non ha mai preso in considerazione. Sono due i ruoli che potrebbero essere rinforzati: si punta su un esterno destro e su un centrale di centrocampo. Anche in difesa uno tra Zapata e Mexes dovrebbe andare via, in quel caso ci sarà un altro ingresso. La regola è sempre la stessa: per un giocatore che esce ci sarà un acquisto. La vera cessione di un big riguarda Diego Lopez. Lo spagnolo non ha intenzione di fare la riserva ad un ragazzino, quindi sta cercando una squadra che giochi le coppe, un team di alto profilo. Questo potrebbe spingere il Milan a cercare un rincalzo sul mercato o più semplicemente andare avanti fino a giugno con Donnarumma, Abbiati e il portiere della Primavera.


